Un Granfondo per le colline del Gallo Nero

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Roma, 19 set. (askanews) - Una giornata dedicata agli amanti del ciclismo e del buon vino, domenica 22 settembre, quando migliaia di appassionati correranno tra le colline del Gallo Nero, la gara organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico e dalla Ciclistica Grevigiana. Un turismo sostenibile, quello sui pedali: è per definizione un'attività a bassissimo impatto ambientale, ideale per assaporare ogni metro di strada e ogni scorcio di paesaggio incontaminato, come le colline del Gallo Nero, dove le vigne coprono solo il 10% della superficie totale e oltre il 40% dei vigneti è in regime biologico. Ciclismo a impatto zero. Per questa VII edizione della Granfondo del Gallo Nero, l'organizzazione ha deciso per una svolta plastic-free, proponendo esclusivamente materiali compostabili a tutti i ristori e al pranzo di fine gara, dalle stoviglie alle bottiglie di plastica. Unica eccezione il calice in vetro in cui sarà servito il vino Chianti Classico a tutti i partecipanti, che potranno portarlo a casa come ricordo di una giornata all'insegna della bellezza naturale. Sostegno al territorio. La Gallo Nero si può dire espressione di territorio, coinvolgendo i viticoltori, con le iniziative in cantina e le premiazioni finali, le molte associazioni dei borghi sul percorso, le amministrazioni. Da questo spirito di comunità che unisce gli otto comuni del Gallo Nero, è nata l'idea di sostenere il progetto "Bar sociale" della ONLUS La Stadera di Greve in Chianti, per l'inserimento lavorativo di giovani del luogo affetti da disabilità, che condurranno la gestione del circolo del paese, l'antico punto di ritrovo. L'iniziativa sarà finanziata con donazioni liberali dei partecipanti e devolvendo il 50% del ricavato dei pettorali "di beneficenza", acquistabili fino a pochi momenti prima della gara al costo di 100 euro. "Chi pedala, e a maggior ragione chi lo fa indossando una maglia del Gallo Nero, sposa l'eco-sostenibilità come filosofia di vita, connaturata tanto allo sport del ciclismo quanto alla viticoltura biologica e responsabile che noi viticoltori del Chianti Classico portiamo avanti da anni - dichiara il Presidente del Consorzio Giovanni Manetti - se c'è una sfida da vincere domenica prossima, è proprio questa: divertirsi in uno dei luoghi più belli del mondo, dando il proprio contributo a mantenerlo tale per le generazioni future e sostenendo l'integrazione di tutti in una società equa e aperta : prima di essere una gara, questa è un'occasione per vivere la bellezza di questo territorio , un modo per prendersi cura di se stessi rispettando l'ambiente, ammirando paesaggi da preservare e da consegnare alle generazioni future. Anzi, c'è uno spirito comune tra ciclismo a impatto zero e viticoltura sostenibile: entrambi dell'immenso patrimonio naturale che abbiamo. Questa novità vuole essere anche un invito a tutti coloro che a migliaia ogni anno pedalano tra i nostri vigneti, innamorati di queste colline: aiutateci a preservarle".