Un’indagine partita in Emilia Romagna scopre più di cento stranieri che godevano della misura

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"Furbetti del Rdc", anche i romeni entrano nella casistica
"Furbetti del Rdc", anche i romeni entrano nella casistica

Sul Reddito di Cittadinanza arrivano i “pendolari del sussidio” dalla Romania e il coro del centro destra sulla controversa misura è unanime: “Si tratta di un fallimento”. E’ stato un articolo molto dettagliato di Fabrizio Boschi sul Giornale a scoperchiare il calderone del “pendolarismo da Rdc”, una misura che ha visto il godimento della stessa da parte di categorie su cui si erano concentrate attenzioni e strali di una certa parte politica. Il caso di una indagine partita in Emilia Romagna però non tocca il tema dell’opportunità etica, ma dell’illegalità vera.

Reddito di cittadinanza e pendolari del sussidio: 300 mila euro truffati allo Stato

Si è scoperto infatti che ben centoquindici rumeni tra i 18 e i 66 anni avrebbero fatto la spola con l’Italia solo per prendere il controverso sussidio, il tutto sottraendo allo Stato circa 300mila euro. Nel mirino degli inquirenti erano finte “operazioni sospette fatte presso gli sportelli postali di Ozzano Emilia”, in provincia di Bologna; lì i percettori del Rdc erano veramente troppi. Ecco la spiegazione dopo i controlli incrociati: “Facevano dei viaggi d’affari illeciti”.

Spola fra Romania e Italia, il reddito di cittadinanza e i pendolari del sussidio

E ancora: “Partivano dalla Romania per andare in Italia, soprattutto a Milano, e qui rimanevano fino a quando l’Inps non approvava la loro domanda. Dopo aver ritirato la carta presso gli uffici postali e dopo aver riscosso l’assegno, ritornavano in Romania. La maggior parte delle richieste sono state fatte al Nord, il 95% presso i Caf di Milano tramite autocertificazioni false”. E la politica sul fronte dei partiti che sono sempre stati scettici o contrari al Rdc si è scatenata. Lo stesso ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti ha detto “così non può reggere, bisogna declinarlo in modo diverso”.

Su reddito di cittadinanza e pendolari del sussidio arrivano le reazioni dei politici di centro destra

Ecco invece le dichiarazioni della vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli: “È solo l’ennesima dimostrazione di come questa misura sia un totale fallimento e debba essere al più presto superata: non ha creato un solo posto di lavoro, anzi, disincentiva la ricerca di un’occupazione, finisce nelle tasche di chi non ne ha diritto e grava sui contribuenti onesti per più di 7 miliardi l’anno”. Dal canto suo Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha chiosato: “L’ennesima operazione che mostra tutte le lacune di questa misura che non crea lavoro e, troppo spesso, finisce nelle tasche sbagliate. (…) Non è più accettabile leggere simili fatti di cronaca o sentire dagli imprenditori che in troppi preferiscono non lavorare per continuare a percepire l’assegno. Il Rdc va immediatamente abolito”.

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