A un miglio dal traguardo Le Pen perde ancora. Nessuna regione per lei

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French far-right Rassemblement National (RN) party's leader and member of parliament Marine Le Pen leaves a polling booth prior to casting her vote at a polling station in Henin-Beaumont, northern France, for the first round of the French regional elections on June 20, 2021. (Photo by DENIS CHARLET / AFP) (Photo by DENIS CHARLET/AFP via Getty Images) (Photo: DENIS CHARLET via Getty Images)
French far-right Rassemblement National (RN) party's leader and member of parliament Marine Le Pen leaves a polling booth prior to casting her vote at a polling station in Henin-Beaumont, northern France, for the first round of the French regional elections on June 20, 2021. (Photo by DENIS CHARLET / AFP) (Photo by DENIS CHARLET/AFP via Getty Images) (Photo: DENIS CHARLET via Getty Images)

In Francia il fronte repubblicano ancora regge nonostante il forte astensionismo. A farne le spese è il Rassemblement National di Marine Le Pen, che non vince neanche in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, unica regione dove il partito di estrema destra aveva una minima speranza contro il repubblicano Renaud Muselier. Lo sbarramento eretto contro il candidato Thierry Mariani ha funzionato ancora una volta, sostenuto dalla maggioranza macroniana de La République en marche e dalla sinistra. “Alleanze contro natura” secondo Le Pen, che in un breve discorso tenuto dopo le prime proiezioni ha riconosciuto la sconfitta, pur mettendo l’accento sulla forte astensione che si dovrebbe attestare tra il 64 e il 65% dopo il record del 67% al primo turno. La mobilitazione sarà “la chiave delle prossime elezioni”, ha dichiarato Le Pen, nel tentativo di nascondere una sconfitta fin troppo evidente.

Adesso la presidente del Rassemblement National, dato inizialmente come grande favorito di queste elezioni, è obbligata ad una profonda riflessione interna. L’ondata di estrema destra prevista in almeno sei regioni, tra cui l’Occitania, La Borgogna-Franche-Comté e la Bretagna, si è trasformata in una risacca, che ha impedito al Rassemblement National di prendere il largo. Le Pen toppa anche queste elezioni, gettando seri dubbi sulla capacità di imporsi come principale sfidante del presidente Emmanuel Macorn alle prossime presidenziali.

Il processo di normalizzazione lanciato in questi ultimi anni per scrostare l’immagine del partito dai grumi di antisemitismo e razzismo lasciati dal padre Jean-Marie potrebbe aver avuto un effetto contro-producente, con la base storica ormai stanca di questa svolta moderata.

A queste elezioni i veri vincitori sono stati i Repubblicani, che hanno confermato l’ottimo risultato del primo turno vincendo in diverse regioni come l’Auvergne-Rhone-Alpes e l&rsquo...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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