Un modello per sostenere le imprese: il caso Rinascimento Bergamo

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Milano, 6 giu. (askanews) – Uno sostegno diretto alla città nel momento più difficile dell’emergenza Covid, che poi diventa anche un modello che può essere applicato in tutto il Paese. Nel Palazzo delle Stelline di Milano, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Enrico Giovannini, si è tenuto l’evento conclusivo del progetto Rinascimento Bergamo, che ha unito istituzioni, soggetti privati e non profit nel supportare il tessuto delle piccole imprese bergamasche messe in crisi dalla pandemia.

“È stata un’iniziativa nata nella primavera del 2020 – ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – in un momento molto complicato per la mia città, che a partire dalla disponibilità di Intesa Sanpaolo ha mobilitato risorse molto significative per le microimprese per Bergamo ed è diventata un’esperienza unica in Italia. Abbiamo messa a disposizione di negozi, artigiani, liberi professionisti, partite Iva, cooperative sociali, complessivamente 10 milioni di euro a fondo perduto alla fine, come consuntivo, 7,5 milioni di prestiti a impatto”.

A essere finanziati sono stati oltre 4mila tra piccoli imprenditori e professionisti e un ruolo chiave è stato giocato dalla Fondazione Cesvi, che si è fatta carico della gestione dei bandi, della valutazione delle richieste di finanziamento dell’erogazione dei contributi a fondo perduto e delle attività di monitoraggio e rendicontazione. Il tutto nato nel contesto del drammatico primo lockdown. “In quel momento – ci ha detto Maurizio Carrara, presidente onorario della Fondazione Cesvi -un’organizzazione che si è sempre occupata di Paesi più poveri e in via di sviluppo come il Cesvi ha deciso di tornare a casa propria. Poi è venuto il tema del rilancio. Cosa facciamo noi per l’economia di una città che è andata in crisi? Quello che abbiamo potuto fare, grazie al Comune di Bergamo e a Intesa Sanpaolo, è stato recuperare le risorse che ci consentissero di dare un contributo a fondo perduto principalmente per le entità che dovevamo ripartire. La cosa straordinaria di questo progetto è che siamo riusciti a dare i finanziamenti a 15 giorni dalla domanda”.

Dal successo dell’iniziativa, anche nell’ottica della rigenerazione urbana, deriva anche l’idea di esportare il modello “Rinascimento Bergamo” nel resto del Paese. “Possiamo essere il braccio destro o sinistro delle istituzioni – ha aggiunto Carrara – per fare le cose più rapidamente. Tante volte i progetti si fermano nelle pubbliche amministrazioni per diversi motivi anche di organizzazione. Cesvi può essere il soggetto di supporto a questa attività”.

In questo senso da Milano è stata lanciata anche una proposta concreta al governo per la gestione degli ingenti fondi del Pnrr, che sono pari a oltre 191 miliardi di euro e sono legati all’impatto delle azioni messe in atto. La modalità utilizzata a Bergamo può costituire un precedente virtuoso.

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