Un modo alternativo per contrastare le regole del Dpcm

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Ristoranti Veneto
Ristoranti Veneto

Il nuovo Dpcm, firmato da Giuseppe Conte, impone la chiusura di bar e ristoranti alle 18. C’è, però, chi è riuscito a contrastare queste regole, con metodi molto alternativi. Diversi ristoranti del Veneto hanno deciso di spostare la cena e l’aperitivo all’alba, quando finalmente possono riaprire il loro locale alle 5 del mattino.

Veneto cena all’alba

Molti clienti aspettano di fronte alla serranda chiusa, quando è ancora buio ma finalmente i locali possono riaprire. A questo punto viene servita la cena all’alba. Si tratta di una protesta dei ristoranti veneti, silenziosa e rispettosa, per i propri diritti. Un modo per riuscire a contrastare le nuove norme, pur continuando a rispettarle. A Mestre, Davide Marchiori dell’Osteria Plip è pronto ad accogliere i suoi clienti all’alba, quando apre il suo locale, per una cena con vini di qualità, spritz e cibi particolarmente digestivi. Sono stati 60 i coperti serviti in una sola mattina, compreso Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia.

Ad Albano, in provincia di Padova, il Gran Caffè delle Terme ha organizzato dei pranzi deliziosi all’alba, per coinvolgere i clienti in questa protesta molto importante. Alle ore 5 il locale ha potuto aprire e i clienti hanno partecipato con grande entusiasmo ad una cena con degustazione di prodotti sardi, durante una splendida alba autunnale. Un centinaio di persone hanno mangiato salsicce, risotto al pecorino e bevuto vini deliziosi, con diverse gradazione. La protesta del Veneto continua.