Un mondo è possibile oltre al Covid? Sette scrittrici provano a raccontarlo

Giuseppe Fantasia
·Journalist
·2 minuto per la lettura
Sei libri di scrittrici che raccontano la realtà (Photo: HP)
Sei libri di scrittrici che raccontano la realtà (Photo: HP)

Approfondire, capire, riflettere, osservare la realtà non proprio rosea che ci circonda. Il caso di scrittrici che con i loro nuovi libri - usciti in questi giorni o pochi mesi fa, comunque tutti dopo il lockdown – si sono rivelate più che mai delle autentiche cacciatrici di storie finalizzate a raccontare il mondo dall’interno. Un mondo a prova di Covid.

A raccontare la vita nel suo evolversi quotidiano, ci hanno provato Anna Wiener, Naoise Dolan, Guadalupe Nettel, Silvia Avallone, Katia Astafieff, Barbara Cappi e Grazia Giardello. Un flusso di accadimenti più o meno casuali, di relazioni più o meno intense, di tradimenti, di amori, di dolori come di felicità inattese e di speranze che sono capaci di sfidare la ricerca di senso oltre ad essere assolutamente indispensabili per dare forma al nostro ‘stare’. Ognuna di loro lo fa ricorrendo ad uno stile e ad un linguaggio che non ‘toglie’ mai qualcosa in chi legge, ma ‘aggiunge’ soltanto una sete di conoscenza distraendoci da una realtà spiacevole che ci circonda dove non si fa altro che usare parole come “Covid”, “coronavirus”, “pandemia” e altre simili. Loro non lo fanno mai, e anche questo è dettaglio di qualche interesse. Come è di interesse capire se possa esistere una realtà fuori dal racconto del virus.

Anna Wiener, La valle oscura, Adelphi (Photo: Adelphi)
Anna Wiener, La valle oscura, Adelphi (Photo: Adelphi)

Nel suo memoir “La valle oscura” (“Uncanny Valley”, trad.ne di Milena Zimira Ciccimarra, Adelphi), Anna Wiener, oggi corrispondente da San Francisco per il “New Yorker”, ci porta proprio in quella parte della California raccontandoci, senza mai abbandonare il sarcasmo, la sua esperienza iniziata nel mondo delle startup della Silicon Valley anni fa, tra il 2013 il 2016, un periodo che, come scrive, “a seconda della persona con cui parli”, è stato l’apice o l’inizio della fine per quella che f...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.