Un murales a Milano per celebrare la caduta del muro di Berlino

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Sono passati trent’anni da quel 9 novembre 1989 che ha cambiato per sempre la storia dell’Europa e del mondo intero. Per ricordare la caduta del muro di Berlino, il Municipio 4 è ricorso a un altro muro: quello di via Einstein, a Milano, su cui campeggia un murales lungo 90 metri e disegnato da Stefano Rossetti, in onore del “senso di liberazione” dall’oppressione del comunismo.

Milano, un murales dedicato al muro di Berlino

Ad annunciare l’inaugurazione del murales è stato Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4. “Da oggi Milano ha un segno indelebile in memoria delle vittime del comunismo e in ricordo della caduta del muro di Berlino. W la libertà“, ha scritto su Facebook, accompagnato dall’hashtag “cose concrete”. L’opera ha l’obiettivo di celebrare con “qualcosa di permanente” la data che “ha cambiato la storia del nostro continente e di tutto il mondo”.

I disegni sono stati realizzati da Stefano Rossetti, artista e designer. Le figure stilizzate spiccano sullo sfondo bianco e rappresentano con leggerezza ma, al tempo stesso, grande espressività la fine della guerra fredda e la riunificazione tra la Germania Est e quella Ovest. La ritrovata pacificazione tra il blocco orientale e quello occidentale è ben simboleggiato da due mani che si stringono. Dai ragazzi abbracciati in cima al muro agli slogan, fino alla Trabant in fuga: sono numerosi i simboli dipinti in ricordo di quel 9 novembre e, al tempo stesso, come monito per le generazioni future.

Opere celebrative della caduta del muro sono comparse in tutta Europa, a partire proprio da Berlino, attraversato da un fiume di nastri colorati. Per realizzare l’installazione, l’artista Patrick Shearn ha impiegato sei mesi. Più golosa la celebrazione parigina, grazie alla tonnellata di cioccolato proveniente da Madagascar con cui Patrick Roger ha realizzato un muro largo sei metri e alto due e mezzo.