Un nuovo modello di Tour Operating per il Gruppo Alpitour

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Milano, 27 set. (askanews) – Il momento del turismo resta difficile, sia per le condizioni del mercato sia per le regole attualmente in vigore in Italia. Nonostante le problematiche, però, il Gruppo Alpitour ha sfruttato il periodo per ripensare e rinnovare il business del Tour Operating. In un evento al Palazzo delle Stelline a Milano il presidente e amministratore delegato Gabriele Burgio ha presentato la propria ‘Trevolution’.

‘La situazione contingente – ha detto ad askanews – ci ha obbligato a prendere delle decisioni per adeguare il nostro modello di attività alla situazione molto diversa da quella di prima, e che non sappiamo come potrà evolversi in futuro e soprattutto non sappiamo se lascerà delle code per sempre. Quindi Alpitour deve essere in grado di muoversi più rapidamente, in modo più flessibile, cambiando la propria programmazione e credo che questa novità che stiamo presentando, inclusa quella di oggi, che implica la semplificazione della nostra offerta di marketing di viaggi, metta la tour-operazione di nuovo al centro dell’attenzione, perché ci sono talmente tane variabili che non c’è niente di meglio di affidarsi a un’organizzazione professionale per fare le proprie vacanze’.

Partendo dall’investimento di oltre 20 milioni sul progetto di sviluppo strategico e tecnologico inNOVA, il Gruppo Alpitour ha accelerato sul tema della trasformazione, secondo le linee che ci sono state specificate dal direttore generale del Tour Operating di Alpitour World, Pier Ezhaya. ‘Abbiamo utilizzato questo anno e mezzo – ci ha detto – per ripianificare l’offerta dei brand, ci siamo basati soprattutto sui bisogni dei consumatori, quindi siamo partiti dalla domanda e abbiamo cercato di dare delle risposte di prodotto che sostanzialmente ci offrono oggi un modello a tre teste’.

Da questa idea sono scaturiti tre cluster di brand: ‘Mainstream’, ‘Seamless & No Frills’ e ‘Specialties & Goal Oriented’, che a loro volta danno spazio a cinque brand, con una specifica identità, nell’ottica anche di una razionalizzazione e riduzione dei marchi del gruppo. ‘Quali sono i criteri che ci hanno guidato: il primo – ha detto Ezhaya – è stato utilizzare i brand che avessero una certa notorietà e il secondo, non meno importante è stato evitare sovrapposizioni. Sulla sezione Seamless & No frills opereremo con il brand Edenviaggi; su quello Mainstream, che è il più corposo e importante, opereremo con i brand Alpitour, Francorosso e Bravo; in quello Specialties & Goal opereremo invece con il brand Turisanda, che porta con sé due sister brand che sono Presstour by Turisanda e Mail by Turisanda’.

Alla base del cambiamento, sintetizzato sia nella parola rivoluzione sia in quella evoluzione, c’è anche un nuovo modo di rapportarsi al viaggiatore, che negli ultimi anni ha cambiato abitudini, bisogni e domande. E con Tommaso Bertini, direttore marketing Tour Operating di Alpitour World abbiamo parlato delle nuove consapevolezze del turista. ‘Il mercato è cambiato – ci ha spiegato – i viaggiatori sono cambiati e sono molto più evoluti. Sono in grado, se vogliono, di prendersi una vacanza anche da soli ed proprio per questo che noi abbiamo deciso con forza di fare capire quali sono i nostri valori aggiunti perché al giorno d’oggi un cliente ci sceglie lo fa perché capisce che noi possiamo offrire più qualità, più assistenza, più tranquillità. Ma noi dobbiamo comunicarli questo valori’.

Da questa considerazione parte anche una nuova strategia, basata su una ricerca che ha sottolineato l’importanza del rapporto di fiducia tra il viaggiatore e il tour operator, oltre che il decisivo tema della migliore conoscenza delle offerte del turismo organizzato, spesso ancora percepito in maniera che non corrisponde alla realtà. E l’obiettivo del Gruppo, ovviamente, è quello di essere pronti per una ripartenza auspicata da tutte le componenti della filiera.

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