Un Piero Chiara inedito: lo scrittore e il suo romanzo Il balordo

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 22 mar. (askanews) - Un inedito di Piero Chiara, lo scrittore di Luino che forse più di ogni altro ha saputo dare una voce alla provincia italiana del Novecento, è stato pubblicato sulla rivista online Tortuga Magazine.

Il 12 aprile 1973 - questa la genesi del testo raccontata dalla stessa rivista - si tenne alla Biblioteca cantonale di Lugano una serata per presentare al pubblico la nuova edizione de La Svizzera italiana di Stefano Franscini. Si trattava di un'opera pubblicata tra il 1837 e il 1840 da una delle figure di spicco della politica e della cultura elvetiche dell'Ottocento, tra le altre cose, molto legato a Carlo Cattaneo. Lo studio tentava di fotografare la situazione del Cantone Ticino sotto i diversi aspetti: sociali, politici, economici, scolastici, sanitari, storici. A distanza di molti anni dalla pubblicazione, la Banca della Svizzera Italiana, che festeggiava in quel 1973 il suo secolo di esistenza, aveva deciso di commissionare una nuova edizione commentata, affidando il lavoro allo storico Giuseppe Martinola e a Piero Chiara.

Lo scrittore intervenne in quella lontana serata alla Biblioteca cantonale per rendere omaggio a un uomo - Franscini - che fu - così si espresse - "esempio di disciplina morale e fedeltà al proprio compito". Moltissima la folla accorsa alla cerimonia, molte le mani strette da Chiara, gli applausi, gli incontri. In tutta quella messe di personalità che attorniavano lo scrittore, era difficile trovare uno spazio, ma due ragazze del liceo di Lugano - che aveva sede proprio davanti alla Biblioteca - attesero con pazienza che il flusso si calmasse e osarono avvicinarlo per porgli alcune domande sul Balordo, un suo libro su cui si erano soffermate. Erano Giorgia Antognini e Alessandra Gruber che raccolsero le sue parole con un piccolo registratore. Da quella semplice chiacchierata, uscì una piacevole auto recensione del proprio romanzo da parte dello scrittore luinese. Il testo non è mai stato pubblicato e era fino a oggi del tutto inedito. Arriva sulle pagine di www.tortugamagazine.com direttamente dalle mani di una delle due giovani giornaliste di allora, Alessandra Gruber.

Sulla rivista on line, il testo è anticipato da un commento e da un inquadramento di Mauro Novelli, studioso dello scrittore luinese. Si parla del Balordo come del "più frainteso tra i romanzi di Chiara". Rileggendo questo splendido "conte philosophique" alla luce di molteplici influenze letterarie, alla luce di molteplici autori tra cui Casanova e Palazzeschi.