Un primo ritrovamento del 19 agosto aveva fatto già pensare al peggio ma era un altro cadavere

Alberto Fedele
Alberto Fedele

Le conferme ci sono tutte: Alberto Fedele è stato trovato morto in Perù ed il 30enne cooperante italiano scomparso lo scorso 4 luglio non ce l’ha fatta. Alberto non aveva fatto ritorno da un’escursione in montagna e di lui si era persa ogni traccia.  Il 30enne sarebbe scivolato da una roccia lungo il percorso verso la laguna Juchuyccocha, a un’altitudine di circa 4.800 metri.

Alberto Fedele trovato morto in Perù

Il corpo di Alberto era stato ritrovato il 16 settembre sulle Ande peruviane. Fedele era un ingegnere originario di Voghera ed in Perù ci si era recato nelle vesti di volontario dell’organizzazione non governativa WeWorld. Purtroppo il presidente della onlus, Marco Chiesara, ha dato la triste conferma “È confermato che è lui. È stato riconosciuto grazie allo zaino e ai vestiti“.

Escursione in solitaria fatale

I team di ricerca si erano concentrati sul nevaio del Chicòn, a San Isidro Chicòn, nella provincia di Urubamba. E le informazioni che stanno affluendo in questi giorni dicono che Fedele stava compiendo un’escursione in solitaria. Ad effettuare il riconoscimento una legale della famiglia. Il 19 agosto era stato trovato un altro cadavere nella stessa zona e si era pensato che si trattasse di lui, poi le analisi avevano smentito quella prima lettura.