"Un pulcino abbandonato". L'uomo senza memoria e senza parola che dal 2018 vive in Pronto Soccorso

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Uomo senza memoria

Quando lo hanno portato al Pronto soccorso era  il 22 agosto 2018. La Polizia lo aveva trovato in preda a una crisi epilettica a Roma. Da quel giorno l’uomo che “Dovrebbe chiamarsi Igor, Igor Kozlov” non se n’è più andato e abita lì. A raccontare la sua storia il Corriere della Sera. 

Non avendo identità né uno straccio di indizio che possa far risalire alle sue origini, Igor — che si esprime con suoni gutturali e sembra non comprendere il linguaggio — non è trasferibile. Occupa uno spazio del pronto soccorso, ricoverato fisso accanto ai malati. «Ci fa tenerezza perché non è niente e nessuno. È un pulcino abbandonato», dice di lui il direttore del Dipartimento, Adolfo Pagnanelli, che lo scorso maggio lo ha accompagnato in tribunale per testimoniare davanti al giudice civile e richiedere l’assegnazione di un amministratore di sostegno.

La sua foto è stata diffusa nei programmi come Chi l’ha visto? in alcune televisioni dell’Est come Moldavia e Romania. Ma niente. 

Hanno tentato di tutto per scoprire almeno di quale nazionalità fosse. All’ambasciata russa hanno controllato e il suo ipotetico nome non risulta, tanto che si comincia a pensare non sia quello vero. Decine di mediatori culturali si sono avvicendati al suo fianco per individuare la lingua. Ma lui non parla e non si sa se può comprendere. 

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