Un ragazzo normale, definito bullo dal sindaco

·2 minuto per la lettura
Marta Novello
Marta Novello

Un ragazzo di 15 anni ha sferrato venti coltellate a Marta Novello, senza fermarsi neppure quando è caduta in un fossato. La 26enne è stata aggredita lunedì 22 marzo, di pomeriggio, mentre faceva jogging nel trevigiano. La studentessa è ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

L’aggressore di Marta Novello

Il giovanissimo aggressore di Marta Novello è stato arrestato per tentato omicidio e portato nel carcere minorile di Treviso. “Era conosciuto come un bulletto di quartiere, ha violato in più di un’occasione le norme anti Covid… nonostante questo non ci capacitiamo di quello che è avvenuto” ha spiegato Davide Bortolato, sindaco di Mogliano. Nessuno nel quartiere si sarebbe mai immaginato che il ragazzo, considerato da tutti molto educato, potesse arrivare a fare una cosa del genere. Tutti lo hanno descritto come un ragazzo normale, che nella sua vita non aveva mai dato problemi seri. Gli investigatori stanno parlando di una rapina degenerata, ma non si esclude l’atto sconsiderato dovuto ad una patologia psichica.

C’è qualcosa che non convince i carabinieri e le persone che conoscevano la ragazza. Era inizialmente emersa anche l’ipotesi che i due si potessero conoscere, ma poi è stata smentita. Marta e il 15enne non si frequentavano e non avevano amici in comune. Il ragazzo vive con la mamma e i nonni, va a scuola e trascorre il tempo libero giocando a calcio. Il padre, di origini africane, era andato via di casa senza neppure riconoscerlo. “In realtà è un bravo ragazzo, con alle spalle una vita molto difficile” ha dichiarato Moreno Fornasier, presidente della Marocco Asd, squadra nella quale gioca il ragazzo. Il suo nome era noto alle forze dell’ordine, più che altro per essere stato fermato per non aver rispettato le norme anti-Covid e aver creato assembramenti con altri ragazzi coetanei. Anche Matteo Scussat, suo legale, lo ha descritto come un normale adolescente.