Un revenge movie intenso e spietato

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Trailer e recensione del film Una donna promettente
Trailer e recensione del film Una donna promettente

Uno dei film più attesi della stagione cinematografica 2020/21 è sicuramente Una donna promettente.

Uscito negli Usa lo scorso Natale, l’opera prima da regista dell’attrice britannica Emerald Fennell (The Danish Girl), sta già facendo discutere.

Ha già collezionato importanti nominations agli Indipendent Spirit Award, ai Golden Globe ed è facile ipotizzare di vederlo protagonista anche alla notte degli Oscar.

Oltre che dalla protagonista, Carey Mulligan (Drive), il film vede tra i produttori il nome di Margot Robbie.

Il cast del film

Nel ruolo dell’assoluta protagonista Cassandra “Cassie” Thomas troviamo una folgorante Carey Mulligan.

Bo Burnham (The Big Sick – Il matrimonio si può evitare… l’amore no) è il giovane dott. Ryan Cooper.

Alison Brie (The Post) è la vecchia compagna di scuola Madison.

Clancy Brown (99 Homes) e Jennifer Coolidge (Come ti ammazzo l’x) sono Stanley e Susan Thomas, i genitori di Cassie.

Laverne Cox (Grandma) è Gail, l’amica e collega di Cassie. Alfred Molina (Quando un padre) è l’avvocato Jordan.

Fanno parte del cast anche: Connie Britton, Adam Brody, Chris Lowell, Max Greenfield, Christopher Mintz-Plasse, Sam Richardson, Molly Shannon.

La trama

Cassie Thomas conduce una vita apparentemente tranquilla lavorando come barista, ma in realtà conduce una vita notturna segreta.

Accalappia uomini per poi… Spinta da un inguaribile senso di vendetta, dovuto a un traumatico evento del passato.

Un giorno incontra Ryan, un ex compagno di scuola…

La recensione

Che chi decida di produrre, scrivere e dirigere un determinato film abbia qualcosa da dire è cosa buona e giusta.

In un mondo ideale dovrebbe essere una cosa del tutto normale ma i più avvezzi di noi sanno che purtroppo, spesso, sono altre logiche a muovere i fili.

Una Donna promettente è uno di quei lavori che da dire ha molto, vorrebbe urlare talmente è potente e necessario il suo desiderio di esprimersi.

Il rischio sarebbe però quello di sbraitare, di andare fuori giri, per essere dimenticati un attimo dopo e oltremodo criticati.

Invece, a mio avviso, con intelligenza e capacità, Emerald Fennell struttura una sceneggiatura solida dentro la quale far gravitare le sue emozioni più buie con credibilità.

Le trappole da evitare nella scelta del tema e delle dinamiche narrative sviluppate sono moltissime. E lei, come la più coscenziosa delle funambole, riesce nell’impresa.

Lode massima a un’interpretazione a dir poco spettacolare come quella di Carey Mulligan (ben ritrovata!), tecnicamente ed emotivamente superba.