Un selfie contro l'emergenza. L'iniziativa degli artisti di Paratissima

Chiara Caratto

Artisti e creativi di Paratissima, uno dei principali eventi dell'arte contemporanea torinese, rispondono "uniti contro il coronavirus" all'hashtag #iorestoacasa lanciato dal Mibact con selfie fatti in casa, accanto alle proprie opere, pubblicati sui profili social della manifestazione.

Un modo, spiegano da Paratissima, per sottolineare, ancora una volta, "il ruolo fondamentale che la cultura e l'arte hanno nel veicolare valori e messaggi importanti. #iorestoacasa è un invito a restare a casa, ridurre all'indispensabile le proprie interazioni sociali, dando valore alle infinite possibilità che si potrebbero aprire nel vivere una vita slow".

Gli artisti con gli scatti ed i selfie dal proprio studio o angolo creativo, raccontano così "la quotidianità di questi giorni" e quali "nuove/vecchie possibilità stanno sfruttando per trascorrere le giornate".

Tra quanti hanno risposto all'iniziativa, la fotografa Montserrat Diaz, che dice: "abbiamo in regalo del tempo per stare insieme, come fosse estate e fossimo in vacanza; abbiamo giorni per sognare. Io sono abituata, di solito resto a casa a lavorare in solitudine, e quindi mi sento un po' come un gatto che concede a voi di entrare nel suo regno, e per qualche giorno vi avrò con me come ospiti adorati delle mie mattine". 

“Io resto a casa e scrivo (anzi no, leggo). - dice lo scrittore bolognese Luca Gamberini -  Non so ancora cosa, sarà bello improvvisare le pagine, le parole. Io resto a casa perché mi è rimasta una nonna sola, ma non potrei accettare che qualche nonno o nonna lascino questa terra per colpa mia. Io resto a casa perché non è paura o allarmismo ma responsabilità, senso civico, umanità, qualcosa che si impara appunto in casa, in famiglia". 

Per l'artista marchigiana Paola Tassetti, "in questo momento più che mai profondamente vivo in cui l'uomo ritrova la sua condiziona umana di morte bisogna ristabilire: il tempo delle cose, l'amore ed il ricongiungimento vero alla natura. L'arte, come il silenzio è una cosa molto seria e come tale ha il sacro dovere di aprire anima e parlare con gli occhi dell'amore, ora più che mai, in questo momento storico in cui l'eros è in agonia".