Un tablet a chi è in ospedale per sentirsi meno solo

Chiara Caratto

Un tablet per poter comunicare con i propri cari a casa e sentirsi meno soli. E' l'iniziativa dell'Asl Torino 3 che ha deciso di dotare i pazienti ricoverati nelle proprie strutture per coronavirus di tablet per poter comunicare con le persone care. Un modo per superare il muro della lontananza e avere così il conforto del contatto visivo dei propri familiari, nonostante l'impossibilità di ricevere visite.  

I primi 10 tablet provvisti di sim card arriveranno nei prossimi giorni e saranno destinati agli ospedali di Rivoli, Pinerolo e Susa, ma l'Asl ha già avviato le procedure con le compagnie telefoniche per aumentare la dotazione. Le compagnie si sono impegnate a fornire i dispositivi e le schede a titolo gratuito.  

Ma non è questa l'unica iniziativa attuata dall'Asl torinese per consentire la comunicazione tra i pazienti in isolamento, gli operatori sanitari e le famiglie. Si sta, infatti, attivando progressivamente in tutte le strutture un nuovo servizio: un gruppo di infermieri (operatori della continuità assistenziale) si farà carico ogni giorno di chiamare direttamente i familiari, aggiornarli sulle condizioni di salute dei propri congiunti e portare messaggi per chi non può comunicare altrimenti.

“Uno degli aspetti più subdoli e più difficili da accettare di questa emergenza è proprio l'impossibilità per i parenti di fare visita alle persone che si trovano ricoverate – sottolinea il Direttore Generale dell'Asl To3, Flavio Boraso -. Per questo come Asl ci siano mossi per favorire la comunicazione: credo sia estremamente importante e di grande aiuto per tutti consentire che almeno ci sia un incontro virtuale, un momento in cui poter dare il proprio conforto, e che i familiari siano avvisati costantemente e in modo automatico di quanto sta accadendo”.