Un tabloid britannico gira le indiscrezioni di alcuni ex responsabili del servizi segreti britannici

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Vladimir Putin è già morto e al Cremlino hanno provveduto”. A far cosa secondo il Daily Star Sunday? A sostituirlo con un sosia. In quello che ormai per la Gran Bretagna è una specie di vortice di illazioni che qualificano il paese di Boris Johnson come il più acerrimo nemico (da sempre) di Mosca il tabloid britannico gira le indiscrezioni di alcuni ex responsabili del servizi segreti del Regno Unito. Poi però quelle indiscrezioni, che partono da un “se fosse così” diventano un quasi dato di fatto.

“Vladimir Putin è già morto”

Insomma, a detta del lancio il presidente russo Vladimir Putin è già morto e il Cremlino avrebbe provveduto a sostituirlo con un sosia. A sostenerlo dopo aver passato la notizia al britannico Daily Star Sunday, una ovviamente anonima fonte più che autorevole. Ma di chi si tratterebbe? Di “alcuni ex responsabili dei servizi segreti di Londra”. Secondo i già (sedicenti) capi area del MI6 (che stranamente parlano con i tabloid e non magari con il Financial Times che prese lo scoop della prima bozza di accordo Mosca-Kiev) se lo Zar fosse deceduto in conseguenza alla grave malattia, un cancro pare, che l’ha colpito da tempo, i vertici del potere russo avrebbero fatto di tutto per tenere nascosta la notizia.

Il sosia, il cancro e gli indizi ricorrenti

E quale cosa migliore per mantenere un segreto che parlare di uno dei sosia dello zar? Il tema della malattia di Putin è mainstream da tempo e non si capisce ormai più se la malattia di Putin sia una certezza clinica o una speranza geopolitica. Gli indizi ci sarebbero: tremori a mani e gambe, camminata incerta, stanchezza nelle apparizioni pubbliche, gonfiore del viso e a ben vedere Putin è “solo” un 70enne, ma la sua malattia resta tuttora un mistero.

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