Un tecnico per il post Salvini, Lamorgese terza donna al Viminale

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E' la terza donna a essere nominata ministro dell'Interno dopo Rosa Russo Iervolino e Annamaria Cancellieri. Luciana Lamorgese, potentina, 65 anni e due figli, una laurea in giurisprudenza, "tecnico d'esperienza" prenderà il posto di Matteo Salvini al Viminale, dopo 14 mesi in cui il ministero è stato quotidianamente al centro della battaglia politica. Ex prefetto di Venezia, con il sindaco Giorgio Orsoni, e di Milano, con il sindaco Giuseppe Sala, è entrata in carriera nel marzo 1979. Promossa alla qualifica di viceprefetto ispettore dal 1 gennaio 1989 e a quella di viceprefetto dal 1 gennaio 1994, ha prestato servizio a Varese, a Roma al ministero nella direzione generale per l'amministrazione generale e per gli affari del personale e all'ufficio centrale per gli affari legislativi e le relazioni internazionali.  

Nominata prefetto il 28 luglio 2003 ha ricoperto il ruolo di direttore centrale per le risorse umane presso il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. Dal 12 gennaio 2010 è stata nominata prefetto di Venezia. Il 20 maggio 2011 è diventata anche soggetto attuatore per l'espletamento di tutte le attività necessarie per l'individuazione, l'allestimento o la realizzazione e la gestione delle strutture di accoglienza nella Regione Veneto. Dal 19 luglio 2013 al 12 febbraio 2017 ha svolto le funzioni di Capo di Gabinetto del Ministero dell'Interno prima con Angelino Alfano e poi con Marco Minniti. Dal febbraio 2017 all'ottobre 2018 ha assunto l'incarico di Prefetto di Milano. Il 13 novembre scorso il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la sua nomina a Consigliere di Stato. Toccherà a Lamorgese affrontare il tema dell'immigrazione dopo la politica di chiusura messa in campo dal leader della Lega.