Un test operativo di sei mesi per omologarsi alle prove già fatte in molti altri paesi del mondo

Il promoter dell'iniziativa Alex Soojung-Kim Pang
Il promoter dell'iniziativa Alex Soojung-Kim Pang

Una piccola rivoluzione nel Regno Unito, dove 60 aziende sperimentano la settimana lavorativa di 4 giorni. Si tratta di un test operativo di sei mesi per omologarsi alle prove già fatte in molti altri paesi del mondo fra i quali l’Italia non figura.  Il Regno Unito apre dunque la settimana lavorativa da quattro giorni. La procedura scatterà da domani, primo giugno per sessanta aziende e su un totale di tremila dipendenti.

Settimana lavorativa di 4 giorni nel Regno Unito

In merito esiste un progetto pilota, pubblicizzato come il più grande al mondo finora. Lo scopo di quel format di welfare e lavoro è aiutare le aziende ad abbreviare l’orario di lavoro ma senza tagliare gli stipendi o sacrificare i ricavi, questo sulla scia delle “costrizioni” che aveva già innescato in clima emergenziale la pandemia. Ed esperimenti del tutto simili sono già stati effettuati anche in Spagna, Belgio, Islanda, Stati Uniti e Canada.

Incrementare produttività e benessere ma non solo

Ed entro agosto al club si uniranno Australia e Nuova Zelanda. Dal canto suo Alex Soojung-Kim Pang, responsabile del programma presso “4 Day Week Global”, è del parere che questa sperimentazione darà alle aziende “più tempo per affrontare le sfide, provare nuove pratiche e raccogliere dati“. E ancora: “Le organizzazioni più piccole dovrebbero trovare più facile adattarsi, poiché possono apportare grandi cambiamenti più prontamente“. Le sessanta aziende in questione contano su un incremento di produttività in un momento in cui nella nazione c’è una una grave carenza di personale, con le offerte di lavoro che, complice la Brexit, raggiungono il record di 1,3 milioni.

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