In un video del 2011 le 'Olgettine' chiedono a Berlusconi di lavorare. L'ex premier: "Io sono stato distrutto perché sono quello del 'bunga-bunga'"

ANSA
"Fai una cosa, di a tuo figlio a Mediaset, digli 'fai una carita' anche se lui

"Fai una cosa, dì a tuo figlio a Mediaset, digli 'fai una carità' anche se lui ci odia (...) se lui dice domani 'io voglio quella che faccia questo programma'...". Così Marysthell Polanco, una delle giovani delle serate ad Arcore, portava avanti nel 2011, come si vede in un video agli atti del processo Ruby ter e di cui l'ANSA è venuta in possesso, le pressanti richieste per avere un lavoro in tv, così come le altre 'olgettine' sedute in una sala di Villa San Martino di fronte a Silvio Berlusconi, accasciato sul divano, nel periodo in cui era da poco scoppiato lo scandalo Ruby.

VIDEO - La telefonata con Berlusconi registrata dalle olgettine

L'allora premier, come emerge dal filmato, cerca di spiegare alle ragazze che certamente loro sono state danneggiate, ma "io sono stato colpito più di tutti perché dopo una vita di lavoro sono distrutto come immagine nel mondo, perché sono quello del 'bunga-bunga', tutto quello che ho fatto come statista, come politico, ho evitato la guerra tra la Russia e la Georgia...".

Il video è stato depositato da tempo agli atti del procedimento con al centro l'accusa di corruzione in atti giudiziari perché, secondo il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio, Berlusconi avrebbe comprato con milioni di euro il silenzio o la reticenza delle ragazze, Karima El Mahroug compresa, che hanno testimoniato nei casi Ruby e Ruby bis parlando di "cene eleganti". Il processo, rimasto al palo per tanti mesi, non è ancora di fatto iniziato e la prima vera udienza è fissata per il 24 settembre. Tre le giovani parti civili e testimoni chiave dell'accusa: Imane Fadil, Ambra Battilana e Chiara Danese.

Nel filmato Berlusconi prova a spiegare alle 'olgettine' che stanno reagendo in malo modo allo scandalo esploso sui media di tutto il mondo: "Non dovete affrontarla con questo spirito (...) è come si ci fosse venuta addosso un'automobile, è chiaro, non è una cosa che abbiamo voluto, nessuna di voi l'ha voluto e tanto...

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