Un volo di diversi metri che purtroppo non le ha lasciato scampo malgrado soccorsi tempestivi

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Un'ambulanza in azione
Un'ambulanza in azione

Precipita dall’ultimo piano di un autosilo dietro il tribunale di Como: una donna è morta stamattina dopo un volo di diversi metri che non le ha lasciato scampo. E’ buio fitto sulle dinamiche e soprattutto sui perché della tragedia che si è consumata intorno alle 10 di oggi, lunedì 21 giugno, nel parcheggio sopraelevato di via Auguadri. L’autosilo teatro del dramma come altre strutture simili in Italia si trova a pochi passi dal tribunale cittadino, per l’esattezza nella zona retrostante il Foro.

Precipita da un autosilo a Como: morta una donna dopo un pauroso volo

Secondo una prima e sommaria ricostruzione dell’accaduto da parte delle forze dell’ordine che hanno assunto a sommarie informazioni i testi diretti e de relato tutto sarebbe accaduto alle 10.05. A quell’ora una donna è precipitata sotto gli occhi dei passanti abbattendosi sulla strada di accesso alla struttura e dopo un pauroso volo iniziato presumibilmente proprio dall’ultimo piano del parcheggio. Sul particolare si stanno concentrando le attenzioni degli inquirenti, che sono alla ricerca di un eventuale veicolo in dotazione o disponibilità della vittima.

Precipita da un autosilo a Como: morta malgrado soccorsi tempestivi

Dopo l’orrore iniziale sono immediatamente scattati i soccorsi, con l’arrivo a razzo di due volanti della polizia, di un equipaggio del 118 e di una squadra dei vigili del fuoco. Purtroppo però per la povera donna era già troppo tardi, la caduta e i traumi da essa derivati non le hanno lasciato scampo alcuno malgrado un tentativo estremo di rianimarla sul posto. Su dinamiche e cause dell’accaduto gli inquirenti sono ancora in cerca di elementi: l’ipotesi del gesto estremo non è stata scartata ed appare anzi abbastanza verosimile, ma i verbali da inviare alla magistratura non si riempiono con la verosimiglianza e quindi gli operanti per ora non scartano alcuna ipotesi.

Precipita da un autosilo a Como: morta una donna. L’ipotesi del gesto estremo

In merito a quella di un gesto volontario e tragico sono in corso dalla tarda mattinata anche dei controlli, con l’anagrafica della vittima, presso il vicino tribunale. Perché? Perché assieme agli ospedali ed ad alcuni specifici contesti familiari i tribunali sono luoghi dove spesso si sostanziano tragedie umane e drammi di portata immensa che a volte innescano decisioni estreme. E’ il motivo per cui gli investigatori stanno cercando di capire con nuove assunzioni testimoniali se per caso la donna non fosse reduce da un’udienza o da un momento procedurale proprio all’interno del foro comasco. Sul fronte tecnico molto potranno dire le immagini delle telecamere di video sorveglianza del parcheggio.

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