Una 57enne del Regno Unito denuncia la struttura che non aveva rilevato la gravità del suo caso

Donna quasi uccisa da un seme di mango
Donna quasi uccisa da un seme di mango

Non riesce a deglutire per la gola perforata da un seme di mango, ma l’ospedale la manda a casa, perciò una 57enne del Regno Unito denuncia la struttura che non aveva rilevato la gravità del suo caso con analisi accurate che le avrebbero evitato una delicata operazione. I media spiegano che la donna aveva accusato sintomi dopo aver mangiato dei sottaceti a casa: problemi alla gola e difficoltà a deglutire crescente l’avevano spinta a chiedere l’intervento dei medici del pronto soccorso dell’ospedale della sua città.

I sottaceti a casa e i primi sintomi

I medici però l’avevano rimandata a casa con la gola già perforata da un seme di  mango che nessuno aveva individuato. La struttura in questione si trova ad Epsom, nel Surrey, ed alla fine la vittima del caso di malasanità ha avuto bisogno di un intervento chirurgico d’urgenza “dopo che una scheggia del seme del frutto le ha trafitto la gola”, come spiega Fanpage. In pratica in sede di visita non era stato rilevato alcun corpo estraneo, il rischio era “basso” e la donna era stata dimessa.

Gola perforata da un seme di mango

Quattro giorni dopo era tornata “con segni di sepsi, incapace di deglutire e con mal di gola”. E i medici? Nulla, ci era voluta una successiva Tac per evidenziare una lacerazione esofagea e gas intestinale nel petto. La donna è stata operata a Guildford e le è stato rimosso un frammento di seme di mango dalla gola. Adesso la 57enne chiede giustizia ed ha denunciato i medici che avevano “curato” il suo caso.