Hanno asfaltato l'Acropoli di Atene

·Collaboratrice Social News
·1 minuto per la lettura
A woman wearing a protective face mask walks by the Parthenon temple atop the Acropolis hill, amid the spread of the coronavirus disease (COVID-19), in Athens, Greece, May 17, 2021. Picture taken May 17, 2021. REUTERS/Louiza Vradi (Photo: LOUIZA VRADI via REUTERS)
A woman wearing a protective face mask walks by the Parthenon temple atop the Acropolis hill, amid the spread of the coronavirus disease (COVID-19), in Athens, Greece, May 17, 2021. Picture taken May 17, 2021. REUTERS/Louiza Vradi (Photo: LOUIZA VRADI via REUTERS)

Una colata di cemento è scesa sull’acropoli. Sopravvissuta a esplosioni, incendi, saccheggi e terremoti, a deturpare, secondo i critici, il sito archeologico, ci ha pensato l’addetto al restauro, l’architetto Manolis Korres. I suoi lavori condotti durante il lockdown sono stati ritenuti eccessivi. Korres ha infatti deciso di asfaltare con cemento armato gran parte del percorso per l’acropoli, così da permettere una più agevole circolazione alle persone disabili. Una scelta sacrilega a parere dei critici.

“Molti hanno provato a mettere in ordine questo caos, ma il problema è salvaguardare ciò che è qui. Le pietre per me sono come pazienti di cui prendersi cura” ha dichiarato l’architetto al Guardian. Nonostante l’intento di non intervenire troppo sulla storia, tra i lavori avvenuti in tempo di pandemia, c’è stata anche l’installazione di un ascensore in grado di trasportare due sedie a rotelle alla volta. Anche questo è stato giudicato troppo moderno, inappropriato a essere ospitato nell’acropoli.

Oltre 3500 persone hanno firmato una petizione per chiedere il ripristino della vecchia pavimentazione e l’annullamento dei prossimi lavori previsti. Tra i critici, anche Despoina Koutsoumba, presidente dell’Associazione degli archeologi greci: ”È come se il Partenone fosse stato declassato. C’è stata una grande pressione, soprattutto dal settore delle crociere, affinché fosse possibile ospitare folle di turisti più grandi”. Le modifiche “diminuiscono lo splendore architettonico e scultoreo” del sito, secondo l’architetto Tasos Tanoulas. Yannis Hamilakis, professore di archeologia e studi greci moderni alla Brown University, è andato oltre, affermando che i cambiamenti sono stati “uno scandalo di proporzioni globali”. La scelta, dicono i crit...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli