Una coppola al G7, bufera sulla foto che promuove il summit

Fabrizio Arnhold

Bisogna sempre essere politically correct. Soprattutto se si tratta di G7. Il 26 e 27 maggio, infatti, Taormina ospiterà il summit e per promuoverlo, è stato diffuso a livello internazionale l’immagine di un uomo con la coppola che guarda da macho latino una ragazza mora che passa con l’ombrellino in mano. La polemica esplode sui social: la foto trasmette l’idea di un’Italia mafiosa e maschilista.

“La prima opera, la più importante che rimarrà a Taormina dopo il G7 è che avrete un’immagine mediatica di questa città in tutto il mondo spaventosa. Non c’è opera più importante per l’economia di un territorio che la foto di gruppo del G7”, aveva detto tempo fa Matteo Renzi, per rilanciare l’immagine globale della Sicilia. Belle parole a cui, però, non sono seguiti i fatti. “L’immagine diffusa a livello mondiale è un cliché: un uomo con la coppola che segue con lo sguardo una donna con l’ombrellino”, una brutta copia di una qualsiasi pubblicità di Dolce & Gabbana.

Insomma, l’immagine presente nelle cartelle stampa a disposizione di chi si accrediterà al G7 fornisce un’immagine abbastanza stereotipata. Sui social c’è chi si dice “indignato”, come il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone che ha scritto una lettera al premier Gentiloni chiedendo che la foto venisse ritirata. “Dalle lettura dei giornali di oggi”, scrive Ardizzone, “ho appreso, con vero stupore, che la foto utilizzata nell’app che viene rilasciata ai giornalisti stranieri che si accreditano al G7 di Taormina ritrae un giovane con la coppola che con una sigaretta tra le labbra fissa una ragazza con l’ombrellino. Un’immagine che sembra richiamare improvvisati “servizi turistici” più che un vertice internazionale con i maggiori leader mondiali”.

Le lamentele in formato social hanno sortito l’effetto sperato: la foto è stata rimossa.

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