Una corte ha stabilito che la richiesta dell’ente statale per il controllo sui media vada accolta

Dmytri Muratov
Dmytri Muratov

Scandaloso in Russia, con Mosca che revoca la licenza al quotidiano indipendente Novaya Gazeta diretto dal premio Nobel per la pace Dmitry Muratov: una corte ha stabilito che la richiesta dell’ente statale per il controllo sui media vada accolta. A riferirlo è stata l’agenzia Ria Novosti, che spiega come Roscomnadzor, l’ente statale per il controllo sui media abbia visto le sue “ragioni” prevalere. Il giornale russo voce dell’opposizione diretto da Muratov, aveva già sospeso le pubblicazioni per decisione autonoma lo scorso marzo.

Mosca revoca la licenza a Novaya Gazeta

In quel caso erano state denunciate “forti pressioni delle autorità per la sua posizione critica nei confronti della guerra in Ucraina”. Un mese dopo la censura era scattata anche per Novaya Gazeta Europa. L’Onu ha parlato di un “nuovo colpo” all’indipendenza dei media russi. Novaya Gazeta è un organo di informazione fondamentale in Russia perché è la sola voce degli oppositori e di chi estima il giornalismo russo indipendente.

Le inchieste sulla corruzione e la guerra

Il giornale aveva pubblicato importanti inchieste relative su casi di corruzione e violazione dei diritti civili. In organico la Novaya aveva avuto anche Anna Politkovskaja, giornalista uccisa a Mosca nel 2006 in un agguato ancora senza mandanti. Con la guerra in Ucraina Muratov, aveva espresso “dolore e vergogna” per la decisione di Vladimir Putin di avviare l’invasione del 24 febbraio.