Una discussione degenera ed una cittadina ucraina impugna l’arma, poi il fatto di sangue

La polizia sta indagando sul caso
La polizia sta indagando sul caso

Violenza a Modena, dove un uomo viene ferito al ventre da una coltellata per la quale viene arrestata la ex compagna: una discussione degenera ed una cittadina ucraina impugna l’arma, poi il fatto di sangue culminato con il fermo e con un 54enne ricoverato in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Tutto sarebbe accaduto nel  pomeriggio di martedì all’interno di un appartamento di via San Faustino.

Modena, ferito al ventre da una coltellata

La vittima è stata colpita dalla sua ex compagna, una donna ucraina da tempo residente in Italia che è stata messa agli arresti domiciliari dalla polizia per tentato omicidio. Ma cosa sarebbe successo? La Squadra Mobile è al lavoro per ricostruire il fatto, con la fermata, che lavora come badante, che sostiene di aver afferrato il coltello solo per difendersi da un aggressione. Insomma, i due avrebbero litigato e l’uomo avrebbe iniziato ad urlare con fare aggressivo. A quel punto la donna, impaurita, ha afferrato un coltello e di è messa in difensiva, poi la vicenda si tinge di giallo: l’ipotesi degli inquirenti è quella di un fendente, quella del difensore della fermata è di una irruenta aggressione dell’uomo finita “sulla lama” del coltello parato in avanti per difendersi.

Le due versioni dell’accaduto

La donna ha chiamato il 118 ed è stata arrestata. Il suo legale, avvocato Roberto Gini, ha detto: “La mia assistita è ora agli arresti domiciliari e non è stata tradotta in carcere, infatti ho presentato istanza alla procura e il magistrato l’ha accolta, disponendo appunto i domiciliari”. E in chiosa: “La mia cliente si è detta subito preoccupata per le condizioni di salute del ferito e ha più volte chiesto informazioni circa la situazione sanitaria. Ha negato di aver colpito volontariamente la vittima all’addome“.