"Una dose di vaccino a tutti, le sole chiusure non bastano", dice Bertolaso

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AGI - "Bisogna subito puntare sulla prima dose, lo sto dicendo da una settimana e mi pare che anche il presidente del Consiglio lo stia sottolineando. Se ho 100 mila dosi di vaccino le uso per 100 mila persone, non mi riduco a 50 mila per poi fare il richiamo". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera Guido Bertolaso, l'ex capo della Protezione civile, oggi coordinatore della campagna vaccinale lombarda.

"Ci sono territori vicini, che hanno già sofferto molto, in cui le varianti, soprattutto quella inglese, stanno correndo parecchio e si rivelano più contagiose della prima versione del coronavirus", aggiunge Bertolaso.

Secondo l'ex capo della Protezione civile, le nuove chiusure "sono misure giuste, servono a limitare la diffusione del virus" ma non bastano. "Il vaccino - prosegue - è un'arma che fino a pochi mesi fa non avevamo. I ragazzi di Areu (l'azienda per l'emergenza-urgenza lombarda) mi raccontano che loro un anno fa andavano nelle case a prendere persone che stavano morendo: oggi siamo andati nelle case a vaccinare. Sappiamo di avere un'arma, purtroppo ancora in quantità scarsa. Bisogna usarla meglio".

Ma basterà una sole dose? Risponde Bertolaso: "C'e' tanto di studio che dice che con la prima dose c'è copertura immunitaria. Parlo da uomo delle emergenze, che deve ridurre il danno. Il mio compito non e' estirpare definitivamente il Covid. L'obiettivo, con la prima dose, è ridurre l'ospedalizzazione. E' ciò che dicono i numeri di altri Paesi, come Israele", conclude.