Una eventuale tappa della speaker della Camera sull’isola potrebbe diventare “casus belli”

Nancy Pelosi
Nancy Pelosi

Nancy Pelosi è in visita ufficiale in Asia e forse potrebbe arrivare anche a Taiwan Taiwan e quali potrebbero essere le conseguenze per Cina ed Usa di una scelta simile è facilmente intuibile. Una eventuale tappa della speaker della Camera sull’isola potrebbe diventare “casus belli” vero e proprio fra due paesi con politiche opposte: la Cina che reclama Taiwan da tempo come suo territorio e gli Usa che hanno finanziato e sostenuto anche militarmente l’indipendenza di quel “bastione occidentale” a poche miglia dal territorio controllato da Pechino.

Nancy Pelosi a Taiwan: le conseguenze

Si parla quindi di tensioni pregresse che però sono destinate ad aumentare anche a fare la tara alle promesse di incontro fra Joe Biden e Xi Jinping. Nancy Pelosi è partita il 29 luglio 2022 per l’Asia e non è chiaro se la speaker si recherà davvero a Taiwan. Un viaggio del genere sarebbe il primo dopo 25 anni, da quando cioè l’allora presidente taiwanese Lee Tang-hui incontrò l’omologo di Pelosi dell’epoca, Newt Gingrich nel 1997.

John Kirby e le dichiarazioni “vaghe”

Il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Usa John Kirby ha spiegato che “è lei che prende le sue decisioni, non ha bisogno dell’approvazione della Casa Bianca”. Gli interessi statunitensi nell’isola sono molteplici, a cominciare da quelli strategici e geopolitici fino ad arrivare a quelli, cruciali, della produzione di microchip. Ed essendo gli interessi della Cina altrettanto pressanti la tensione fra i due colossi potrebbe salire alle stelle.

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