Una famiglia su 6 non può permettersi di scaldare o rinfrescare casa (di V. Cogliati Dezza)

Carlo Renda
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(Photo: stefanamer via Getty Images)
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(di Vittorio Cogliati Dezza)

Quante sono le persone che non riescono a riscaldare sufficientemente la propria abitazione o che non riescono a pagare la bolletta? Più di quanto non si pensa. È la povertà energetica che è esplosa negli ultimi anni.

Fino a qualche anno si pensava che il problema riguardasse solo i Paesi più poveri, là dove non c’è accesso all’energia elettrica: 1,1 miliardo di persone nel mondo, il 14% della popolazione mondiale. E più di 2,8 miliardi (38% della popolazione mondiale, con forte concentrazione in Asia sudorientale e Africa subsahariana) che, non avendo accesso al clean cooking, per cucinare bruciano biomasse tradizionali, inquinando ambienti non ventilati. Situazioni che la pandemia sta aggravando. Secondo il World Energy Outlook (2020), nella sola Africa, ai poveri energetici (circa 600 milioni di persone), si aggiungeranno ulteriori 100 milioni di persone che perderanno l’accesso all’elettricità.

Negli ultimi anni l’emergenza si è presentata anche nei Paesi ricchi, ma in forma diversa. La povertà energetica colpisce coloro che, pur avendo a disposizione forniture adeguate di energia elettrica, non possono fruirne o ne fruiscono in modo insufficiente per mancanza di risorse economiche. In Europa si calcola che siano circa 50 milioni le persone in povertà energetica per l’effetto congiunto della compressione dei redditi, dell’aumento dei costi per le utenze domestiche, dell’obsolescenza degli edifici e degli elettrodomestici. Cifra che sale ad 80 milioni se si calcolano i “vulnerabili”.

Non è un caso che la Commissione Europea abbia costituito, nel gennaio del 2018, l’European Energy Poverty Observatoryhttps://www.energypoverty.eu/, allo scopo di approfondire il fenomeno della povertà energetica in Europa e di arrivare a una metodologia condivisa per definire la povertà...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.