Una Finestra sull’Europa: Milano Torna in Territorio Positivo, Oggi gli Indici Consumer e Business Confidence

Alberto Ferrante

Nella seduta di ieri, Piazza Affari è tornata a crescere nonostante i timori per il Coronavirus e l’aumento dei casi in tutta Italia. Nello specifico, sono stati dichiarati oltre 400 contagiati, di cui 258 in Lombardia, 71 in Veneto e 47 in Emilia Romagna. Infetti anche in Liguria, Sicilia, Lazio, Piemonte e Marche.

Il rischio per l’economia italiana resta elevato e sono numerosi i settori colpiti dall’epidemia. Tuttavia, nelle ultime ore Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione Europea, ha reso noto che l’esecutivo sarà comprensivo nei confronti della situazione italiana, grazie ad alcune clausole nel Patto di Stabilità che potrebbero essere applicate come risposta al Coronavirus.

L’impatto del Coronavirus nei principali settori italiani

A distanza di alcuni giorni dai primi contagi, è adesso il caso di proporre un primo bilancio sull’impatto del virus nell’economia italiana, nonostante la discreta performance di Piazza Affari di cui si discuterà in seguito.

Il Coronavirus ha colpito, come noto, tre regioni che, da sole, costituiscono circa il 40% del PIL italiano. Secondo Confcommercio, la perdita per l’economia può essere stimata a quota 5-7 miliardi di euro qualora la stessa venga già arrestata entro la primavera.

I principali segmenti che hanno dovuto incassare il colpo sono stati quelli del turismo (che vale il 12% del PIL) e dell’export, soprattutto per prodotti di lusso. Nel complesso, secondo recenti stime, il commercio internazionale delle zone più direttamente colpite dal virus avrebbe un valore di circa 138 miliardi di euro.

Seguono, sebbene non siano ancora disponibili stime precise, i settori del food e vino, moda e dell’automotive.

I principali indici europei

Nella giornata di ieri, come accennato, il FTSE MIB di Milano ha chiuso con un rialzo dell’1,4% dopo una seduta molto volatile. Nonostante il numero crescente di contagi, Piazza Affari è riuscita a strappare un buon rialzo grazie soprattutto a Saipem (+4,9%), FCA (+4,6%) e TIM (3,5%).

Lo spread è rimasto pressoché inalterato, a 148 punti (rispetto ai 149 di martedì, giornata in cui era stata anche superata la soglia dei 150 punti).

A riguardo, si segnala che sono stati assegnati 6 miliardi di BoT semestrali con rendimento del -0,287%, in rialzo di 7 centesimi di euro rispetto all’asta precedente.

Nel resto d’Europa, il CAC 40 francese, anch’esso molto volatile ieri, ha chiuso in positivo dello 0,086%, mentre il DAX 30 ha perso lo 0,12%. Migliori gli andamenti dell’Ibex 35 spagnolo (+0,71%) e del FTSE 100 (+0,35%).

Per tutti i principali indici, è stata comunque una sessione parecchio combattuta, con un minimo nella prima mattinata e una lieve ripresa in fase di chiusura.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Oggi si attendono gli indici consumer confidence e business confidence per l’Italia, e in generale per l’intera Eurozona. Inoltre, alle ore 17 si terrà un discorso di Luis de Guindos della BCE.

Nella giornata di domani usciranno invece i dati sull’inflazione in Italia e in Francia e gli indici della disoccupazione in Germania.

In Giappone, invece, domani verranno rivelati i dati sulla disoccupazione, sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale mensile. Dopo i dati preoccupanti sul PIL, si attendono valori nettamente più bassi rispetto alle rilevazioni precedenti per la produzione industriale e le vendite al dettaglio, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe mantenersi pressoché stabile.

This article was originally posted on FX Empire

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