Una Finestra sull’Europa: petrolio parte in calo, cambio euro-dollaro nuovamente a quota 1,11

Alberto Ferrante

Nella giornata di ieri, le borse in Europa hanno continuato la loro corsa e sono riuscite a strappare un altro risultato positivo. Con la performance di questa settimana, Piazza Affari è tornata adesso ai livelli di fine aprile, prima delle contrazioni di questo mese.

Mentre la pandemia di Coronavirus continua ad affievolirsi secondo i dati riportati dai vari Governi, l’ottimismo di questa settimana si è concretizzato in un rimbalzo nei mercati, che per Piazza Affari si è tradotto, solo ieri, in una crescita del +2,46%.

Lo spread Btp/Bund ha continuato a ridursi scendendo sotto i 190 punti base, dopo il già sensibile calo della seduta precedente. Anche il decennale benchmark si sta ulteriormente normalizzando, scendendo a quota 1,47%.

La settimana dei mercati si chiuderà quest’oggi per l’Europa con gli indici dei prezzi all’importazione e le vendite al dettaglio in Germania, oltre all’IAPC e al PIL francese trimestrale.

In mattinata, si conoscerà anche il PIL italiano del primo trimestre, atteso in calo fino al -5% dalle stime meno pessimistiche degli analisti.

L’euro spinge a quota 1,11 contro il dollaro

Anche in questo caso, tornando ai valori di aprile, l’euro è riuscito a superare la forte resistenza e raggiungere quota 1,11 dollari. Già nella giornata di mercoledì, la moneta unica aveva mostrato una tendenza rialzista contro il dollaro, che si era riassorbita però nel corso della seduta sotto quota 1,10.

Adesso, superato il livello di resistenza di 1,0992 si attende una nuova corsa dell’euro verso il target di 1,1182, mentre il dollaro potrebbe ulteriormente indebolirsi.

Quanto al prezzo dell’oro, in questo momento il metallo prezioso è scambiato a 1720 dollari l’oncia.

Chiaramente, gli stimoli positivi provenienti dalle principali economie industrializzate stanno rallentando la corsa dell’oro, che solo 10 giorni fa aveva superato i 1760 dollari l’oncia.

I principali indici in Europa

Nella seduta di ieri, Milano ha preso il volo sin da subito con un breve calo a mezzogiorno e una nuova e solida impennata fino alla chiusura in rialzo del +2,46%. Attualmente, il FTSE MIB è tornato a quota 18.350 punti, ai valori di Aprile.

A trainare Milano sono stati principalmente Ferragamo, Pirelli e Campari, mentre restano solidi i titoli farmaceutici con Diasorin in testa, che recupera il crollo della seduta precedente.

Bene anche il CAC40 di Parigi, in crescita del +1,76%, mentre il DAX30 ha chiuso in rialzo del +1,06%. Più tiepidi i risultati di Madrid, che dopo una settimana di forte rally ha chiuso ieri con un lieve + 0,69%, a causa di una seduta molto volatile con gravi crolli in mattinata. Nel complesso, i listini in Europa stanno mostrando questa settimana una netta crescita.

Putin e il Principe Mohammed bin Salman per una nuova stretta alla produzione di petrolio

Nella cornice dell’intesa raggiunta già il mese scorso, Russia e Arabia Saudita hanno concordato una nuova operazione di coordinamento per confermare o persino acuire il taglio alla produzione di petrolio.

Il mese prossimo dovrebbero conoscersi ulteriori dettagli sull’intesa, che sarà discussa anche con l’OPEC+. Nel dettaglio, tra il 9 e il 10 Giugno dovrebbero tenersi dei colloqui per decidere come operare a Luglio, ovvero se mantenere o meno i tagli.

Nella giornata di ieri, le quotazioni del petrolio si sono mostrate in calo sul mercato after-hour di New York, con il WTI fin sotto i 32 dollari. Tuttavia, in serata il greggio americano è riuscito a ritornare a quota 33,4 dollari al barile e il Brent si è fermato a 35 dollari al barile.

Stamattina, alle 8:20, il Wti è tornato a scendere a 33 dollari al barile e il Brent si trova a 34,80 dollari al barile.

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This article was originally posted on FX Empire

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