Una fonte anonima aveva già rivelato che la sera della tragedia erano in servizio solo 150 agenti

Accusa di approssimazione alla polizia per la strage di Seul
Accusa di approssimazione alla polizia per la strage di Seul

Strage di Seul, i morti salgono a 156 e la polizia ammette una gestione insufficiente. Una fonte anonima della forza metrpolitana di stanza nella capitale sud coreana aveva già rivelato ai media che la sera della tragedia erano in servizio solo 150 agenti e adesso arrivano dichiarazioni ufficiali. Dichiarazioni per cui “a polizia sudcoreana ha ricevuto più segnalazioni urgenti di pericolo sabato sera prima che la calca mortale di Itaewon, a Seul, causasse la strage tra adolescenti e poco più che ventenni, con un bilancio di morti appena aggiornato a quota 156”.

Seul, la polizia e la gestione inssufficiente

In pratica, come riporta l’Ansa citando il capo della Polizia nazionale Yoon Hee-keun, “le forze dell’ordine sapevano che una grande folla si era radunata anche prima che si verificasse l’incidente, indicando l’urgenza del pericolo“. L’alto ufficiale ha quindi definito “insufficiente” la gestione delle informazioni ricevute.

L’ultima vittima è una 20enne ricoverata

Ma chi è l’ultima vittima di quella mattanza che forse agevolata è stata dall’approssimazione? Si tratterebbe di una 20enne sudcoreana che era stata ricoverata in gravi condizioni con altre 29 persone. Quella festa di Halloween post-pandemia pare avesse radunato circa 100.000 persone ad Itaewon, il quartiere della movida di Seul, ma non trattandosi di un evento “ufficiale” con un organizzatore designato, “né la polizia né le autorità locali” stavano gestendo la folla.