Una lunga intervista a l’Espresso ed alcuni "rumors" aprono uno scenario inedito ma non troppo

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Matteo Salvini
Matteo Salvini

Il “ciancitato” Matteo Salvini di questi giorni ce l’ha e come un Piano B, ed è quello di lasciare la Lega e farsi un partito tutto suo che potrebbe chiamarsi, manco a dirlo, “Prima gli Italiani”. Ma non prima che si voti alle amministrative ormai imminenti e che si proceda con una conta che il leader del Carroccio sente necessaria come non mai, a considerare le sgroppate in avanti della Lega “governista” che fa capo a Giancarlo Giorgetti.

Il Piano B di Salvini: lasciare la Lega dopo il voto e con un congresso di “conta”

Insomma, dopo il voto si potrebbe andare a congresso, contarsi e verificare se la temuta emorragia di voti del Carroccio si realizzerà. A quel punto Salvini metterebbe in atto il suo Piano B che è figlio di rapporti personali e di sussurri che il “Capitano” sta implementando ormai da tempo.

Exit strategy di Salvini: il piano è lasciare la Lega e fare massa critica con i fedelissimi

E la exit strategy di Salvini analizzata anche su Open non è cosa recentissima, attenzione, non lo è tanto che da tempo ormai negli ambienti giusti si sussurra anche il nome del possibile nuovo partito, roba alla Trump: “Prima gli italiani”.

Caso Morisi e linea Giorgetti: il piano di Salvini è lasciare la Lega e fondare “Prima gli Italiani”

Su tutto fa fede poi una frase di rammarico e di tigna che il Salvini provato dalla vicenda Morisi ha affidato al settimanale: “Questi non hanno capito che i voti ce li ho io, sono stato io a prendere un partito al 5 per cento e portarlo al picco del 40 e stabilmente sopra il 20%”.

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