Una mostra a Paestum racconta i disastri ambientali

Una mostra a Paestum racconta i disastri ambientali

Paestum, 2 ott. (askanews) – Quale sarà il futuro della memoria in un mondo segnato dalle catastrofi ambientali e dai cambiamenti climatici? La mostra “Poseidonia città d acqua: archeologia e cambiamenti climatici”, che aprirà il 4 ottobre al Parco Archeologico di Paestum, gira intorno a questa domanda, stimolante se inquadrata in una prospettiva di speranza e responsabilità.

Metterà insieme archeologia, arte contemporanea e storia, nonchè proiezioni su territorio e racconterà la storia di Paestum, la greca Poseidonia, attraverso il rapporto degli uomini e l ambiente, in particolare con il mare.

Paestum dal 2015 a oggi è passata da 300 a 400 mila visitatori. La metà sono italiani, da tutto il Paese, l’altra metà da tutto il resto del mondo. Come spiega il direttore di Paestum Gabriel Zuchtriegel.

“Paestum è un sito che ha avuto una straordinaria importanza sin dal 700 per tutta la cultura moderna europea, la cosa fantastica è che gli scavi vanno avanti ancora e continuiamo a scoprire nuovi aspetti della storia della Magna Grecia”

La ricerca oggi è il cuore dell’attività fra questi templi dorici. E i turisti possono visitare non solo il museo, ma anche vivere l’archeologia, come se fosse un dietro le quinte.

“A giugno è stato scoperto un piccolo tempio dorico, un piccolo edificio del V sec a.C. Che abbiamo già portato nel museo. Sono frammenti smembrati e buttati in un campo vicino dai contadini. Adesso l’obiettivo è indagare meglio quell’area”.