Una nuova legge potrebbe riaprire i processi contro Michael Jackson

Gabriele Fazio

I processi a Michael Jackson riguardo le accuse di violenza sui minori potrebbero essere riaperti. I denuncianti sono ormai noti al pubblico dopo la diffusione del documentario “Leaving Neverland”, al quale hanno affidato la propria delicata testimonianza: James Safechuck e Wade Robson.

Ma la scelta del tribunale non ha niente a che vedere con il film che ha gettato un velo cupo sulla vita del re del pop. In realtà il mese scorso Gavin Newsom, governatore dello stato della California, ha firmato una norma che innalza notevolmente gli anni (da 28 a 40) entro i quali è possibile denunciare una molestia sessuale.

La nuova legge, così come scrive The Guardian, sarebbe stata proposta sulla spinta emotiva provocata dallo scandalo che ha coinvolto Larry Nassar, ex medico della squadre di ginnastica olimpica statunitense, condannato per aver abusato sessualmente di giovani atleti.

“L'idea che qualcuno che viene aggredito da bambino possa effettivamente esaurire il tempo per denunciare l'abuso è scandaloso", ha detto Lorena Gonzalez all'assemblea della California quando ha presentato il disegno di legge. “Sempre più spesso sentiamo parlare di persone vittime anni fa ma che ma non erano pronte a farsi avanti per raccontare la loro storia. Non dovremmo dire alle vittime che il loro tempo è scaduto quando in realtà abbiamo bisogno che si facciano avanti per proteggere la comunità da futuri abusi".

Secondo quanto scrive sulla questione il Los Angeles Times, gli avvocati sarebbero già sul piede di guerra e ci si attende una ondata di cause che coinvolgeranno istituzioni come la Chiesa cattolica, i Boy Scout, e poi ancora ospedali, scuole e gruppi sportivi giovanili. E, naturalmente, ci si aspettano anche novità per quello che è probabilmente il processo per violenza sui minori più importante della storia della giurisprudenza mondiale, dato che dietro il banco degli accusati c'era Michael Jackson, una delle popstar più famose e amate della storia della musica.

I legali dell'artista, deceduto nel 2009, hanno subito rilasciato una dichiarazione al riguardo: “Questa nuova legge estende il tempo per le vere vittime di abusi di presentare denunce legali", ha dichiarato Howard L Weitzman, procuratore di Jackson, in una nota. "La sentenza provvisoria della corte d'appello non è in merito alle accuse di Robson e Safechuck e la corte non ha in alcun modo affermato che questi casi saranno sottoposti a processo. Né inverte le sentenze del 2015 che respingevano le rivendicazioni di Robson e Safechuck contro il mio cliente, che sono definitive e non sono più soggette ad alcun ricorso”.