Una Piazza dei mestieri per Milano: “Perchè nessun giovane si perda”

Image from askanews web site
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Milano, 27 apr. (askanews) - E' in uno di quegli angoli nascosti di Milano che regalano un pizzico di bellezza a chi è in grado di andare oltre, oltre l'idea di una periferia degradata ed emarginata. Siamo nella zona nord, Municipio 2 dove i numeri delle statistiche sociali dicono che c'è una delle percentuali più alte in città di giovani che non studiano e non lavorano (li chiamano Neet e qui sono il 17,2%, secondi solo al 18,2% del confinante Municipio 9). Qui in un palazzo, che fino a poco tempo fa apparteneva a una banca, è nata la Piazza dei Mestieri, terza sorella di un progetto di imprenditoria sociale che a Torino e Catania ha già coinvolto circa 5mila ragazzi solo nel 2021. La Piazza, che in realtà è una palazzina di 3.000 metri quadrati di cui subito si apprezzano bellezza e luminosità, è un luogo di opportunità sociali prima che professionali per i giovani, quelli tra loro più disorientati e in difficoltà coi quali progettare un futuro, attraverso formazione, lavoro e cultura.

"Uno dei nostri motti è 'Perché nessuno si perda', noi vogliamo dare una possibilità a chi non ne ha di possibilità", sono le parole usate dal presidente della Piazza dei Mestieri, Dario Odifreddi, per presentare alla stampa questo spazio, ristrutturato con un investimento di 2 milioni di euro grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Enel Cuore Onlus, donatori privati e aziende e a un finanziamento di Intesa Sanpaolo attraverso la piattaforma terzo valore. Nel concreto in questo luogo per contrastare la dispersione scolastica e favorire l'ingreso nel mercato del lavoro si tengono laboratori, attività ricreative e percorsi formativi che già nel 2023 potrebbe arrivare a coinvolgere 1.000 persone, in prevalenza giovani, con particolare attenzione a quelli che vivono situazioni di disagio socioeconomico. Tre gli ambiti professionali dove potranno indirizzarsi: il mondo dell'enogastronomia, quello della cura della persona e quello dell'informatica e della comunicazione.

Ma in questi spazi non si fa solo formazione, si lavora anche per l'inclusione e la bellezza, come ha sottolineato Odifreddi, offrendo una occasione di riscatto ai giovani. Così accanto ad attività di sostegno ai percorsi scolastici per contrastare il fenomeno della dispersione educativa ci saranno attività di integrazione degli stranieri, con percorsi di lingua e laboratori, attività culturali, quali produzioni musicali, rassegne e mostre dei giovani artisti, produzione di spettacoli teatrali; attività sportive e anche produttive legate alla gestione di un bar, di una torrefazione e di un circolo ristorativo aperti al pubblico oltre ad attività di start-up di nuove realtà imprenditoriali nei settori di specializzazione della Piazza.

Proprio la presenza di realtà produttive è un po' la chiave di questo modello di imprenditoria sociale: "Noi abbiamo inventato la via italiana al sistema duale - ha spiegato il presidente - portiamo il lavoro nella Piazza dei mestieri, così per ogni unità educativa c'è una attività produttiva perchè l'unico modo per insegnare ai giovani un mestiere è farli lavorare veramente". Alla Piazza dei mestieri i giovani "normalmente arrivano attraverso il passaparola", ha continuato Odifreddi, sottolineando l'importanza in questo della rete territoriale, dalla parrocchia di fianco alle imprese, le associazioni, le scuole e le istituzioni che hanno contribuito a dare vita a questo progetto.

Tra queste imprese c'è una istituzione finanziaria come Intesa Sanpaolo che attraverso il suo responsabile della direzione Impact, Andrea Lecce, ha espresso soddisfazione per questa iniziativa sostenuta "attraverso la nostra piattaforma Terzo Valore, che ha consentito di raccogliere, per favorire la realizzazione del progetto, 201.000 euro di donazioni e 142.000 euro di prestiti da parte di aziende e privati. Intesa Sanpaolo finanzierà da parte sua una quota aggiuntiva per raggiungere il montante complessivo di 900.000 euro". "Da anni - ha sottolineato Lecce - siamo al fianco di Piazza dei Mestieri perché condividiamo il loro impegno concreto nell'offrire ai giovani un percorso educativo volto non solo all'inserimento nel mondo del lavoro, ma anche di consapevolezza e crescita civica".

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