Una pioggia di missili russi mette a rischio l'accordo sul grano

SERGEY BOBOK / AFP

AGI - L'accordo sul gramo tra Ucraina e Russia non ferma i combattimenti. Le forze russe hanno portato avanti il loro incessante bombardamento nella regione del Donetsk, nell'Est del Paese, che è stata al centro della loro offensiva militare negli ultimi mesi. I nuovi bombardamenti russi a Sloviansk hanno causato tre feriti e danneggiato diversi edifici, ha annunciato su Telegram il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko. Secondo le prime informazioni, si trattava di munizioni a grappolo.

Da parte filorussa, le autorità dei due territori separatisti nel bacino minerario del Donbass hanno annunciato di aver bloccato Google, accusandolo di "promuovere il terrorismo e la violenza contro tutti i russi". Nel sud, secondo Kiev, le forze russe hanno bombardato i villaggi lungo la linea del fronte nella regione di Kherson, dove l'esercito ucraino sta cercando di recuperare le aree occupate da Mosca dopo il lancio della sua invasione a fine febbraio. Kiev

ha quindi affermato di aver colpito una posizione russa vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto il controllo di Mosca, con "un drone kamikaze". L'attacco "ha colpito un campo che ospitava un mezzo equipaggiato con lanciarazzi multipli Grad. Tre russi sono stati uccisi, dodici feriti, ha affermato il servizio di intelligence militare ucraino sulla sua pagina Facebook, pubblicando un video dell'attacco.

Almeno tre persone, tra cui un soldato ucraino, sono state uccise durante un attacco missilistico russo contro un'infrastruttura ferroviaria e un aeroporto militare nell'Ucraina centrale, ha riferito il governatore della regione di Kirovograd. "Nove militari ucraini sono rimasti feriti e un soldato è stato ucciso", ha detto ai media ucraini il governatore regionale, Andriy Raikovych. Oltre al militare "due guardie in una sottostazione elettrica sono rimaste uccise" nell'attacco, ha aggiunto il politico locale.

I missili russi hanno preso di mira il porto di Odessa sul Mar Nero all'indomani della firma dell'accordo per la ripresa delle esportazioni di grano ucraine bloccate dalla guerra. "Il nemico ha attaccato il porto di Odessa con missili da crociera di tipo Kalibr. Due missili sono stati abbattuti dalla difesa antiaerea", ha detto un portavoce dell'amministrazione della regione di Odessa, Sergey Brachuk, in una dichiarazione pubblicata sui social media.

Con l'attacco missilistico russo al porto di Odessa all'indomani della conclusione dell'accordo sulla ripresa delle esportazioni di cereali dall'Ucraina, la Russia "ha sputato in faccia" all'Onu e alla Turchia, e il governo di Mosca si dovrà assumere "la piena responsabilità" dell'eventuale fallimento dell'accordo sul grano. Questa è la reazione a caldo del governo di Kiev dopo che le autorità di Odessa hanno riferito dei nuovi attacchi allo scalo portuale determinante per la ripresa del commercio estero dell'Ucraina.

"È oltraggioso" che "la Russia colpisca la città portuale di Odessa meno di 24 ore dopo aver firmato un accordo per permettere il trasporto di esportazioni agricole" e Mosca "deve essere chiamata a rispondere" di tale azione. Lo ha dichiarato l'ambasciatrice Usa in Ucraina, Bridget Brink, dopo che le autorità locali di Odessa hanno riferito di un attacco missilistico al porto cittadino. "Il Cremlino continua a usare il cibo come arma", ha aggiunto l'ambasciatrice.

"Ieri l'accordo sul grano. Oggi bombe russe su Odessa. Una sfida alle Nazioni unite e a ogni sforzo di negoziato". Lo scrive su Twitter il commissario Ue per l'economia, Paolo Gentiloni. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato "inequivocabilmente" gli attacchi missilistici contro Odessa, porto fondamentale per attuare l'accordo sull'export del grano negoziato tra Russia e Ucraina negoziato dall'Onu. "Il segretario generale condanna inequivocabilmente i bombardamenti di oggi su Odessa", ha affermato in una nota il suo vice portavoce Farhan Haq, aggiungendo che "la piena attuazione dell'accordo da parte della Federazione Russa, dell'Ucraina e della Turchia è un imperativo.

"L'Ue condanna fermamente l'attacco missilistico russo al porto di Odessa. Colpire un obiettivo cruciale per l'esportazione di grano il giorno dopo la firma degli accordi di Istanbul è particolarmente riprovevole e dimostra ancora una volta il totale disprezzo della Russia per il diritto e gli impegni internazionali". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, dopo che le autorità locali di Odessa hanno riferito di un attacco missilistico al porto cittadino all'indomani della firma dell'accordo sulle esportazioni di grano. Il tweet di Borrell si conclude con l'hashtag "#StopRussia".

Il passaggio del fiume Dnepr nella regione di Kherson è diventato cruciale nella strategia delle operazioni militari russe in Ucraina. Come sottolinea l'intelligence britannica nel quotidiano aggiornamento sulla situazione sul terreno, "nelle ultime 48 ore, le forze ucraine hanno continuato la loro offensiva contro le forze russe nella regione di Kherson, a ovest del fiume Dnepr". "La Russia sta probabilmente cercando di rallentare l'attacco ucraino utilizzando il fuoco dell'artiglieria lungo la barriera naturale del fiume Ingulets, un affluente del Dnepr. Contemporaneamente - prosegue l'analisi britannica - le linee di rifornimento delle forze russe a ovest del fiume sono sempre più a rischio".

"Nuovi attacchi ucraini hanno causato ulteriori danni al ponte chiave Antonivsky, sebbene la Russia abbia effettuato riparazioni temporanee". Secondo Londra, ieri il ponte "era quasi certamente aperto al traffico". Non è invece stato possibile verificare "le affermazioni di funzionari ucraini secondo cui la Russia si starebbe preparando a costruire un ponte militare alternativo su pontoni attraverso il Dnepr", secondo l'analisi dell'intelligence. "L'esercito russo dà la priorità al mantenimento della sua capacità di ponte militare, ma qualsiasi tentativo di costruire un attraversamento del fiume sarebbe un'operazione ad altissimo rischio". "Se il valico di Dnipro venisse negato e le forze russe di stanza nell'area occupata di Kherson venissero isolate, sarebbe una significativa battuta d'arresto militare e politica per la Russia", conclude Londra.

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