Una premier di successo. Il best seller di Katrín Jakobsdóttir

Eterna appassionata di crime fiction, la premier islandese Katrín Jakobsdóttir, ha pubblicato il suo primo romanzo. Il suo thriller intitolato "Reykjavik", scritto insieme all'autore islandese di bestseller Ragnar Jónasson, è frutto di un lavoro iniziato nei primi mesi della pandemia di Covid-19. In un paese in cui un un cittadino su dieci pubblica almeno un libro nella sua vita, la fitta agenda di impegni istituzionali della premier non ha messo nell'ombra il suo amore per i gialli.

"Leggo romanzi polizieschi da sempre, ce l'ho un po' nel mio Dna, e credo che ogni politico abbia bisogno di qualcosa che lo distolga dalla quotidianità della politica", ci spiega. Poi descrive le crime fiction come "una terapia".

La critica nazionale è stata pienamente conquistata. Pubblicato il 25 ottobre "Reykjavik" è già un best seller nel Paese. Il romanzo è ambientato nel 1986, anno in cui la capitale islandese celebra il suo 200° compleanno e ospita uno storico vertice tra il presidente sovietico Michail Gorbaciov e quello statunitense Ronald Reagan. L'incontro pose le basi per i successivi accordi che impegnarono entrambe le parti al controllo degli arsenali nucleari e del loro dispiegamento.

L'opera del primo ministro parla di un caso irrisolto e dimenticato: una ragazza scomparsa senza lasciare traccia a Videy, una piccola isola vicino alla capitale islandese. Trent'anni dopo la sua morte Valur, giornalista di un tabloid locale, torna a indagare sulla vicenda.

Qualcuno, come il presentatore televisivo Egil Helgason, sostiene che il giallo sia simile a quelli di Agatha Christie.

Jakobsdottir non è l'unico primo ministro ad aver pubblicato un'opera letteraria durante un mandato. Davíð Oddsson, che ha governato il Paese dal 1991 al 2004 pubblicò un libro che diventò un best seller in tutto il Paese

Il libro sarà tradotto in diverse lingue. Sarà nelle librerie inglesi, francesi e americane a partire dall'estate del 2023.