Texas, 11enne si finge morta e sopravvive alla strage

Una ragazzina è sopravvissuta alla sparatoria in Texas imbrattandosi di sangue (Ph: REUTERS/Veronica G. Cardenas)
Una ragazzina è sopravvissuta alla sparatoria in Texas imbrattandosi di sangue (Ph: REUTERS/Veronica G. Cardenas)

Miah Cerrillo, 11 anni, è sopravvissuta alla strage di martedì nella Robb Elementary School di Uvalde, in Texas. È riuscita a ingannare l’assassino, Salvador Ramos, fingendosi morta. Si è sdraiata accanto al cadavere della sua compagna di classe uccisa a colpi d’arma da fuoco e si è sporcata col suo sangue.

A rivelarlo al "Washington Post" è stata la zia della ragazzina, Blanca Rivera. Prima di avere la lucidità di fingersi morta, Miah è riuscita anche ad afferrare il cellulare della sua insegnate, rimasta uccisa nella sparatoria, e ad avvisare i servizi d’emergenza. Miah è rimasta traumatizzata per l'accaduto e - ha rivelato la zia - ha avuto incubi in cui gridava al padre di armarsi perché “l’uomo armato verrà a prenderci”.

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La sparatoria, avvenuta martedì, ha causato la morte di 19 studenti e di due insegnanti, Eva Mireles e Irma Garcia. Salvador Ramos, il 18 autore dell'efferato attacco alla scuola, è stato ucciso dalla polizia. Alcune persone sono rimaste ferite, compresa Miah che ha più di un frammento di proiettile nella schiena.

È stato il padre della studentessa sopravvissuta a riportare alla zia il racconto della figlia. Non appena l'uomo ha saputo dalla televisione della strage che si stava compiendo, si è precipitato a scuola e ha visto un agente di polizia che portava Miah in braccio al di fuori dell’edificio. Era completamente insanguinata, aveva i capelli bruciati e il fianco sinistro pieno di lacerazioni. È stata messa su uno scuolabus in attesa che arrivasse l’ambulanza, ma al padre è stato impedito di raggiungerla. Si è comunque avvicinato al finestrino e ha parlato con la figlia di quanto fosse successo all’interno. Miah ha raccontato a suo padre il succedersi degli eventi, poco dopo è stata ricoverata e curata in un ospedale locale e rilasciata verso sera.

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Miah fa parte di una famiglia di sette persone, anche la sua sorellina minore frequenta la stessa scuola ed è uscita indenne dalla strage.

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