In una Rsa di Genova un'ospite di 101 anni tra le prime a vaccinarsi

Alessandra Rossi
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AGI  - "Abbiamo avuto un'adesione al 100%, sia da parte degli ospiti che del personale". Lo dice all'AGI Fabrizio Tassara, 41 anni, direttore della Rsa Villa Costalta di Mele (Genova), una delle due residenze protette per anziani destinatarie dei primi vaccini anti Covid in Liguria.

Tassara gestisce la struttura, ereditata dai suoi che la seguivano dal 1994. Ne frequenta i corridoi da quanto aveva 14 anni e attende il vaccino con grande speranza. La somministrazione coinvolgerà 40 persone, ovvero tutti e 22 gli ospiti e tutti i 18 membri del personale. 

Tassara sarà il primo tra il personale della Rsa a vaccinarsi, con l'obiettivo anche di rassicurare i dipendenti: "La cavia - sorride - sarò io per dare l'esempio. Se fossimo andati in ordine alfabetico, sarei stato l'ultimo. Ma ho voluto dare un po' il buon esempio, perché se si vaccina il capo, si può stare tranquilli".

Il primo tra gli ospiti invece sarà il signor Pietro Garbero. L'ospite più anziana che riceverà il vaccino nella struttura di Mele sarà la signora Adele, di 101 anni appena compiuti. 

La vaccinazione si svolgerà nella palestra della Rsa, che ha un accesso esterno, il che permette di proteggere gli ambienti di Villa Costalta dal luogo dove accederà il personale esterno addetto alla somministrazione delle dosi: "Abbiamo organizzato in accordo con la Asl una unità mobile di rianimazione, con la Croce Verde di Mele che ha messo a disposizione un'ambulanza con i medici, per tutta la giornata - racconta Tassara - Qualsiasi anomalia venisse fuori, siamo pronti".

La struttura è stata sufficientemente risparmiata dal Covid nei mesi scorsi: non ci sono stati casi, i controlli avvengono ogni 15 giorni e, al momento, "effettuati i tamponi ultrarapidi (responso in 3 minuti, ndr) forniti il 24 dicembre dalla Asl di Genova, ospiti e personale sono risultati tutti negativi" dice Tassara.

Per il vaccino Pfizer "ci è arrivata tutta la modulistica per il consenso informato che abbiamo fornito ai familiari degli ospiti e al personale, nonché tutte le informazioni del caso. Ci è stato spiegato che è un vaccino, come potrebbe essere quello antinfluenzale - sottolinea il direttore della struttura - E' la preparazione che è diversa, un po' più lunga, ma non la somministrazione. Bisogna essere rapidi e veloci perché questo vaccino, una volta tirato fuori dai contenitori, ha 5 ore di tempo per essere somministrato: appena arrivano le dosi dobbiamo essere pronti ad iniziare". In palestra accederà un paziente alla volta, con un elenco già predisposto.

"Sul post vaccino aspettiamo ancora indicazioni - racconta Tassara - ci sarà una seconda somministrazione tra una ventina di giorni, ma ora siamo concentrati in questa prima fase".

L'altra Rsa scelta per il vaccine day in Liguria è Villa Marta di Betania, nel centro di Genova. Qui, così come a Villa Costalta, arriveranno domani mattina parte delle prime 320 dosi “simboliche” di vaccino anticovid riservate alla Liguria.

A quanto appreso dall'AGI, dei 36 ospiti solo due non si vaccineranno. Si sottoporranno a vaccino invece tutti i dipendenti. Anche qui, la vaccinazione partirà intorno alle 9. L'altro luogo scelto per il vaccine day in Liguria è l'ospedale policlinico San Martino di Genova: qui, la prima a sottoporsi all'iniezione nel padiglione 3 sarà Gloria Capriata, 48enne coordinatrice della rianimazione Covid.