Una soluzione “mediata” per accontentare i paesi guidati dall’Ungheria di Viktor Orban

Il presidente del Consiglio dell'Ue Charles Michel
Il presidente del Consiglio dell'Ue Charles Michel

A fare una sintesi estrema, cosa prevede l’accordo Ue per embargo a petrolio russo e sanzioni a chi lo violasse? Quella trovata in nottata a Bruxelles è stata a ben vedere una soluzione “mediata” per accontentare i paesi guidati dall’Ungheria di Viktor Orban che chiedevano misure meno afflittive per chi non ha sbocco al mare. Ecco perché i leader dei 27, dopo una trattativa lunga e non immine da stalli messicani, hanno trovato una sorta di escamotage che accontenta Viktor Orban e fornisce adeguate garanzie ai Paesi senza sbocco sul mare. Ma cosa prevede l’intesa? Un embargo immediato al petrolio che arriva dalla Russia all’Ue via mare. E la questione del greggio che passa per l’oleodotto gigante Druzhba? In quel caso lo stop è rinviato. Ed è stato rinviato con un proposito: affidare agli “sherpa” tecnici l’analisi “il prima possibile” del controverso punto.

L’accordo Ue per l’embargo al petrolio

Il summit presieduto da Charles Michel ha partorito una nota, ecco alcuni stralci: “il Consiglio europeo è impegnato a intensificare la pressione su Russia e Bielorussia per contrastare la guerra della Russia contro l’Ucraina. Il Consiglio europeo invita tutti i paesi ad allinearsi con le sanzioni dell’UE. Qualsiasi tentativo di aggirare le sanzioni o di aiutare la Russia con altri mezzi deve essere fermato”. E ancora: “Il Consiglio europeo conviene che il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia riguarderà il greggio, nonché i prodotti petroliferi, consegnati dalla Russia negli Stati membri, con un’eccezione temporanea per il greggio consegnato tramite oleodotto. Il Consiglio europeo esorta pertanto il Consiglio a finalizzarlo e adottarlo senza indugio, garantendo un mercato unico dell’Ue ben funzionante, una concorrenza leale, la solidarietà tra gli Stati membri e condizioni di parità anche per quanto riguarda l’eliminazione graduale della nostra dipendenza dalla Russia sui combustibili fossili”.

Le misure di emergenza da adottare

Poi la chiosa tecnica: “In caso di interruzioni improvvise della fornitura saranno introdotte misure di emergenza per garantire la sicurezza assoluta dell’approvvigionamento. A tale riguardo, la Commissione monitorerà e riferirà regolarmente al Consiglio sull’attuazione di tali misure”. Poi la promessa-proposito finale: “Il Consiglio europeo tornerà quanto prima sulla questione dell’eccezione temporanea per il greggio consegnato tramite oleodotto”.

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