Una start-up svizzera pronta ad affrontare Google con una tastiera più sicura e intelligente

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L'applicazione più usata sul telefonino è la tastiera. È stato calcolato che passiamo in media fino a un'ora al giorno a digitare per decodificare i nostri pensieri e interagire con i nostri contatti.

Ma le tastiere che utilizziamo in genere non sono progettate per il mondo mobile di oggi e si basano su macchine per scrivere utilizzate nel XIX secolo. E le tastiere più comunemente utilizzate di Google e Microsoft non sarebbero nemmeno un granché sicure.

La start-up svizzera Typewise è entrta nella sfida con i giganti della tecnologia con un'app per tastiera che i suoi sviluppatori sostengono essere sicura al 100 per cento e che consentirebbe di digitare con quattro volte meno errori di battitura.

"I nostri algoritmi funzionano sul dispositivo telefonico, quindi nessun dato, niente di ciò che scriviamo viene trasmesso al cloud o su Internet, e questo è molto diverso da praticamente qualsiasi tastiera standard che si trovi sul mercato - ha dichiarato a Euronews l'amministratore delegato e cofondatore di Typewise David Eberle. - La gente ha paura di WhatsApp, molti decidono di passare a un messenger più sicuro, ma poi la tastiera che usano su quel messenger sicuro potrebbe ancora sottrarre tutti i dati e inviarli da qualche altra parte."

Come funziona

Grazie a una tastiera esagonale più grande e alla sua particolare configurazione, l'applicazione ambisce anche a essere più facile da usare e vanta una velocità di digitazione superiore di un terzo.

Ma passare dalle tastiere che usiamo quotidianamente e abituarci alle nuove funzionalità richiede tempo.

Penso che la vera sfida in questa tecnologia sia personalizzare di più la digitazione, ma anche capire il contesto

David Eberle
Amministratore delegato e cofondatore di Typewise

La tastiera si avvale di un'intelligenza artificiale che corregge gli errori e può prevedere le parole successive imparando anche il gergo dell'utente o il vocabolario colloquiale.

"Gli algoritmi sono migliori persino di quelli di una tastiera Google", sostiene Eberle.

Un'altra caratteristica fondamentale offerta dalla tastiera è che riconosce oltre 40 lingue con parole dalle radici latine, quindi è possibile digitare in inglese e in francese nella stessa frase senza dover cambiare lingua manualmente.

Non è un caso che la società abbia sede in Svizzera, un paese che parla quattro lingue, e quindi si trova in una posizione privilegiata per comprendere la necessità di una tecnologia multilingua, a differenza dei suoi competitor con sede negli Stati Uniti.

Per il suo sistema d'intelligenza artificiale, Typewise sta anche collaborando con l'Istituto federale svizzero di tecnologia per svilupparne la capacità di scrittura predittiva.

“I modelli di machine learning tradizionali sono più basati sulla probabilità - spiega Eberle - e potete vederlo anche voi sul vostro telefono. I suggerimenti classici in inglese sono 'the', 'or', 'an' o 'I', perché sono parole molto probabili. Ma non scriviamo sempre quelle parole. Quindi penso che la vera sfida in questa tecnologia sia personalizzare di più la digitazione, ma anche capire il contesto".

Per lui la tecnologia diventerà davvero potente quando non prevederà solo la parola successiva, ma la frase successiva e persino un intero paragrafo.

Al momento l'obiettivo della start-up è concedere in licenza la sua tecnologia Ai come Api (application programming interface, interfaccia di programmazione) e Sdk (software development kit, pacchetto di sviluppo per applicazioni) in modo da diffondere la sua tecnologia su dispositivi mobili, desktop e persino interfacce cervello-computer.

Come affrontare i giganti della tecnologia

Anche Google e Microsoft stanno sviluppando la loro tecnologia per testo predittivo, ma la start-up svizzera afferma di puntare a un posto nel mercato.

"Crediamo che ci sia uno spazio per un fornitore indipendente che abbia anche un approccio diverso con la privacy integrata - dice Eberle. - Penso che sia una grande opportunità perché non tutte le grandi aziende vogliono lavorare con Microsoft o Google. E crediamo che con un approccio più aperto abbiamo il diritto di vincere sul mercato".

Eberle creato Typewise con il suo compagno di scuola Janis Berneker, lanciandola ufficialmente nel 2019. Da allora è cresciuta fino ad avere oltre un milione di utenti.

Penso che con qualsiasi start-up si debba solo correre in salita e abbastanza in fretta per avere successo

David Eberle
Ad e cofondatore di Typewise

L'ambizione è di crescere di dieci volte in due anni. L'app è scaricabile gratuitamente ma esiste un'opzione pro che consente l'utilizzo di funzionalità aggiuntive per poco più di 2 euro al mese.

La società ha iniziato con una campagna Kickstarter e ha avuto un seed round di successo nel 2020, raccogliendo 1 milione di dollari (1,2 milioni di euro). Il fatturato è cresciuto del 400% in un anno.

Il 23 agosto la società ha lanciato anche una campagna di crowdfunding azionario, che secondo Eberle ha già attirato molta attenzione.

Nella sua sfida da Davide contro i Golia Google e Microsoft, Eberle crede che avere sede in un piccolo paese europeo abbia i suoi vantaggi.

Gli svizzeri sono meno disposti a rischiare degli americani, ammette, ma sostiene che in un paese piccolo si è costretti a espandersi rapidamente in altri mercati, il che richiede nuovi approcci.

“Sappiamo che il mercato interno non sarà mai abbastanza grande - riconosce Eberle. - E forse questo è un motivo per avere una mentalità più aperta. "Penso che con qualsiasi start-up si debba solo correre in salita e abbastanza in fretta per avere successo."

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