Uneba: R. Lombardia sblocchi risorse per Rsa e residenze disabili

Red
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Milano, 18 feb. (askanews) - Uneba Lombardia (Unione Nazionale Istituzioni e iniziative di assistenza sociale), insieme alle principali associazioni e sigle sindacali del settore sociosanitario e sociale, lancia un appello a Regione Lombardia per sbloccare le risorse previste dalle dgr 2672 e 3782 e dalla legge regionale 24 che oggi risultano bloccate. "La mancanza di queste risorse sta mettendo in seria difficoltà il settore sociosanitario e sociale lombardo, composto prevalentemente da realtà non profit che gestiscono residenze per anziani e disabili e centri diurni per disabili".

"Regione Lombardia, agisci presto! Altrimenti il non profit che si dedica alle persone fragili rischia di non sopravvivere!", è lo slogan dell'appello congiunto dei sindacati e delle associazioni di rappresentanza del Terzo Settore sociosanitario, firmato da Uneba Lombardia, Anffas Lombardia, Confcooperative Federsolidarietà Lombardia, Agci Lombardia, Aris, Legacoop Lombardia; ed i sindacati Fp Cgil Lombardia, Cisl Fp Lombardia, Uil Fpl Lombardia, UilTucs Lombardia, Fisascat Cisl Lombardia.

"Fare presto - si legge nell'appello - perché all'emergenza sanitaria si sta aggiungendo un'emergenza sociale ed economica. A fronte del maggiore impegno del personale e dei maggiori investimenti degli enti per fare fronte alla pandemia, si registra il ritardo da parte della Regione Lombardia nel garantire le risorse economiche necessarie, e in particolare l'erogazione delle somme prospettate dalle recenti Dgr 2672 e 3782 (Remunerazione delle strutture sociosanitarie per interventi ordinari e straordinari per l'emergenza Covid-19), nonché dalla legge regionale 24 (Misure urgenti per la continuità delle prestazioni erogate dalle Unità d'offerta della rete territoriale extraospedaliera, per il potenziamento delle dotazioni di protezione individuale e medicali a favore delle stesse e della medicina territoriale e per il potenziamento dell'assistenza sanitaria)".

"La lentezza nel far affluire risorse al settore - prosegue l'appello - rischia di mettere a rischio la sopravvivenza stessa delle strutture del Terzo Settore sociosanitario e sociale in Lombardia, con le conseguenti ricadute, sia sul piano occupazionale che sociale, in termini di mancata risposta a futuri bisogni delle persone fragili a cui gli enti e i lavoratori si dedicano ogni giorno".

"Rappresentiamo enti e lavoratori da cui ripartire anche nel doveroso sforzo di ripensamento del modello di assistenza socio-sanitaria post pandemia. La lentezza nel far affluire risorse al settore - conclude l'appello - può mettere a rischio tutto questo, minando la sopravvivenza stessa di molte realtà, con le conseguenti ricadute, sia sul piano occupazionale che sociale, in termini di mancata risposta a futuri bisogni".