Ungheria: agricoltura in ginocchio (per colpa di Covid e guerra, ma non solo)

Gli ultimi 80 giorni ci hanno insegnato che il mondo è molto più piccolo di quanto pensassimo.

Se, ad esempio, la produzione di mais si interrompe a Chernihiv, in Ucraina, non solo si ripercuoterà sul prezzo dei mangimi, dei polli e delle uova in qualunque parte dell'Europa, ma anche sul prezzo del carburante a causa del bioetanolo.

**Scarsità e aumento dei prezzi **

Tutti gli esperti e gli operatori del mercato concordano sul fatto che due parole domineranno l'agricoltura e l'industria alimentare nel prossimo futuro: scarsità e aumento dei prezzi.
Probabilmente, quindi, l'unica scelta è prepararsi al peggio e iniziare a consumare meno.

"L'Ucraina è una delle aree più fertili del mondo grazie alle sue risorse naturali", spiega Lajos Braunmuller, esperto di agricoltura.
"Innanzitutto, possiede terreni di ottima qualità adatti all'agricoltura. Si tratta del cosiddetto chernozem, un terreno di colore nero con un contenuto minerale molto elevato e una buona struttura. Può essere coltivato su 42 milioni di ettari, circa dieci volte di più rispetto all'Ungheria".

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"L'Ucraina è una delle zone più fertili del mondo". - Euironews

Da due anni c'era già una crisi economica dovuta alla pandemia, la guerra in Ucraina e le sanzioni contro la Russia hanno solo peggiorato la situazione. E l'Ungheria si trova a poche centinaia di chilometri dalla guerra.
Ma la causa dell'aumento dei prezzi è dovuto al fatto che alcune materie prime non si trovano più. E non è solo questione di grano.

"Ci manca il vetro!"

István Nagy, ministro ungherese dell'Agricoltura:
"Sta arrivando la stagione dei piselli e abbiamo bisogno di vetro. Sta arrivando la stagione delle conserve e abbiamo bisogno di vetro. E la maggior parte delle nostre importazioni di vetro proviene dall'Ucraina. Ci manca il vetro. Non ce l'abbiamo proprio".

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"Ci serve il vetro! E di solito lo compriamo dall'Ucraina". - Euronews

Particolarmente redditizio, almeno fino a due anni fa, era in Ungheria l'allevamento dei suini. Ma poi le cose sono peggiorate, anche in questo settore..

Kornél Vancsura, imprenditore agricolo:
"Tutto è iniziato ai tempi del Covid, ma la guerra ha reso la situazione più difficile. Oggi dobbiamo decidere: forse possiamo vendere il nostro vecchio trattore a un buon prezzo, ma poi può volerci molto tempo per comprarne uno nuovo. Ed è impossibile trovare i ricambi sul mercato. E riprendere a lavorare è altrettanto impossibile!"

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"Vendo il trattore o lo tengo?" - Euronews

E poi c'è il problema del gas.
Ma quello l'Ungheria prova - anche se con posizioni diverse - ad affrontarlo insieme all'Unione europea.

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