Ungheria, Amnesty: crisi sanitaria peggiora discriminazione genere -2-

red/Mgi

Roma, 3 giu. (askanews) - Il diverso impatto della pandemia da Covid-19 sulle donne rispetto agli uomini è chiaramente visibile nel campo del lavoro, dove questi ultimi sono storicamente favoriti. L'onere della cura dei figli ricade sproporzionatamente sulle donne, molte delle quali sono state costrette ad abbandonare il loro impiego nel periodo in cui asili nido e scuole erano chiusi.

Sebbene i dati completi sulla diffusione e l'impatto del Covid-19 stiano appena emergendo, è chiaro che la pandemia ha esacerbato alcuni aspetti della preesistente discriminazione di genere. Sempre più donne stanno pagando il prezzo della mancata trasposizione nel diritto del lavoro degli obblighi internazionali sui diritti umani: in questo modo i datori di lavoro possono continuare a sfruttare le scappatoie presenti nella normativa interna in materia di relazioni salariali e uguaglianza di trattamento.

Particolarmente grave è la prassi di porre termine a un contratto non appena il datore di lavoro apprende che una sua dipendente è incinta. (Segue)