Ungheria, Amnesty: crisi sanitaria peggiora discriminazione genere -3-

red/Mgi

Roma, 3 giu. (askanews) - Nonostante il diritto del lavoro contenga misure di tutela al riguardo, spesso il datore di lavoro fa riferimento, senza fornire prove, alla condotta inappropriata della dipendente o trova un altro ingiustificato pretesto per interrompere il contratto.

"Dopo che avevo detto che ero incinta, mi hanno convocato in direzione. Mi hanno detto che il salario era troppo alto, quindi o firmavo un nuovo contratto con un salario inferiore e andavo in maternità con i benefici previsti, oppure le cose sarebbero terminate lì", ha dichiarato "Bernadett" (non è il suo vero nome).

Molti datori di lavoro ignorano l'obbligo di ripristinare il ruolo originario o affidarne uno equivalente al rientro dalla maternità. Sono numerosi i rifiuti delle richieste di part-time al rientro da un congedo per maternità. Complessivamente, è il sistema del part-time che non viene valorizzato in quanto "danneggia l'organizzazione", nelle parole di Dora, intervistata da Amnesty International. (Segue)