Ungheria, a quando una scelta di campo precisa?

Il governo ungherese cerca di mantenere un piede in due scarpe. Con l'Unione Europea per non dover rinunciare ai soldi del PNRR e con la Russia, con cui Budapest intrattiene buoni rapporti. Prova ne è l'accordo con Gazprom per la fornitura di 5,8 milioni di metri cubi di gas.

Eppure, nonostante questo extra, il paese potrebbe avere grossi problemi questo inverno anche per deficit infrastrtturali mai risolti da parte dell'esecutivo di Orban. Dice la responsabile di una casa di riposo, costretta a fare miracoli con un budget striminzito: "Non importa quanto sia ben gestita un'istituzione, non possiamo permetterci questi importi. Abbiamo assolutamente bisogno dell'aiuto delle istituzioni pubbliche e del comune".

Malgrado le roboanti promesse dell'esecutivo le casse statali sono vuote. Budapest ha bisogno dei soldi europei, ma prima o poi dovrà fare una scelta di campo definitiva che sembra ancora lontana.