Unhcr intensifica risposta a violenze e esodi in corso nel Sahel -8-

red/Mgi

Roma, 5 feb. (askanews) - Di fronte a una crisi migratoria di questa portata, l'UNHCR rinnova l'appello a proteggere le persone in fuga dalle violenze. I governi della regione hanno riaffermato il proprio impegno a proteggere i civili nell'ambito delle operazioni antiterrorismo implementate nel Sahel. Inoltre, hanno riaffermato la necessità di migliorare le opportunità di accesso delle persone sfollate alle procedure di rilascio di documenti di stato civile, documenti di identità e registrazione della nazionalità per poter accedere a istruzione, mercato del lavoro, alloggio o assistenza sanitaria e prevenire, in tal modo, l'emergere di casi di apolidia.

Nell'intensificare la risposta alla crisi in atto, l'UNHCR intende evidenziare come la soluzione alle esigenze umanitarie nel Sahel non debba avvenire a spese di altre crisi regionali. Il Sahel, inoltre, è interessato dalla crisi in corso nella regione limitrofa del Lago Ciad, in cui si stima che vivano 2,8 milioni di persone sfollate e per la quale esiste un bisogno analogo di assicurare accesso agli aiuti umanitari e protezione di quanti costretti alla fuga. È di fondamentale importanza evitare il rischio di destabilizzazione della regione più ampia relativa all'Africa occidentale, considerato l'ulteriore diffondersi della situazione di instabilità.(Segue)