Unhcr intensifica risposta a violenze e esodi in corso nel Sahel -5-

red/Mgi

Roma, 5 feb. (askanews) - Nell'area di Liptako-Gourma, presso cui Mali, Burkina Faso e Niger hanno frontiere comuni, i rifugiati in fuga da Mali e Burkina Faso spesso si ritrovano a cercare sicurezza e riparo in zone a loro volta colpite da violenze. La stragrande maggioranza di coloro che fuggono dalle violenze perpetrate nella regione sono donne e bambini. Molti, fra loro, sono già stati costretti alla fuga più volte. Le comunità locali possono offrire un sostegno molto limitato, data la miseria degradante che affligge diverse aree del Sahel.

Nel dipartimento di Ouallam, regione di Tillabéri, in Niger, Filippo Grandi è stato ricevuto da una comunità di 5.000 rifugiati, molti dei quali dal 2012 viveva all'interno di tende in un campo a ridosso del confine col Mali fino a quando le recenti violenze li hanno costretti a migrare nuovamente. Queste stesse violenze hanno costretto alla fuga dalle proprie case anche numerosi nigerini. Filippo Grandi ha raccolto storie dolorose di minacce da essi sopportate ad opera di gruppi armati che li hanno costretti ad abbandonare in fretta e furia i loro villaggi portando con sé alcuni indumenti e poco più. (Segue)