Unhcr, in migliaia in fuga da violenze verso il Niger -4-

Mgi

Roma, 27 set. (askanews) - I rifugiati in arrivo, molti dei quali donne e bambini, rivelano dettagli raccapriccianti di estrema violenza. Una bambina rifugiata di 14 anni ha riferito al personale dell'UNHCR che nel suo villaggio gli aggressori hanno ucciso oltre 50 persone, compresi i suoi familiari. Suo padre e lo sorelle più piccole, di tre e quattro anni, sono stati uccisi a colpi di pistola, mentre suo fratello, di cinque anni di età, è stato assassinato a colpi di machete. Gli assassini hanno portato via tutti gli effetti personali della sua famiglia.

Gli aggressori prendono alcune persone in ostaggio e ne lasciano libere altre affinché avvertano il resto della comunità rispetto alle conseguenze derivanti dal mancato pagamento dei riscatti e dal rifiuto di abbandonare le proprie case. (Segue)