Unhcr-Oim: soddisfatti per consenso su necessità di agire in Libia -2-

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Roma, 23 lug. (askanews) - "L'impegno rinnovato ieri dagli Stati a prevenire la perdita di vite umane nel Mar Mediterraneo è, inoltre, incoraggiante", sottolineano i leader dell'Unhcr e Oim. "Lo status quo, che vede le operazioni di ricerca e soccorso spesso lasciate all'intervento di imbarcazioni commerciali o di ONG, non può continuare. È necessario lanciare un'operazione di ricerca e soccorso guidata dagli Stati dell'Unione Europea simile a quelle realizzate negli ultimi anni", affermano.

Secondo Grandi e Vitorino, "è necessario riconoscere il ruolo fondamentale svolto dalle ONG: esse non devono essere criminalizzate né stigmatizzate per il soccorso di vite umane in mare". "Alle imbarcazioni commerciali, sulle quali si fa sempre più affidamento per condurre operazioni di soccorso, non deve essere chiesto né di trasbordare sulle navi della Guardia Costiera libica le persone soccorse, né di farle sbarcare in Libia, dato che non costituisce un porto sicuro", precisano.(Segue)